I Riformatori sardi hanno presentato una proposta di legge per creare un’Osservatorio che avrà il compito di monitorare e verificare la conformità al principio di insularità degli atti dello Stato e dell’Unione europea, compresi quelli che spesso producono effetti rilevanti senza essere immediatamente percepiti come decisivi per la Sardegna, decreti ministeriali, criteri di ripartizione dei fondi, atti di programmazione, bandi e provvedimenti delle autorità di regolazione.
«È arrivato il momento di aprire la fase due della battaglia per l’insularità – dichiara il consigliere regionale Aldo Salaris -. La prima fase ci ha consentito di conquistare un principio fondamentale, grazie a una mobilitazione condivisa da tutta la Sardegna. Adesso dobbiamo fare in modo che quel principio venga rispettato e produca effetti reali nella vita delle persone, nella competitività delle imprese e nelle prospettive di sviluppo della nostra Isola.».
Inoltre l’organismo, secondo i Riformatori sardi – dovrà misurare con indicatori oggettivi e aggiornati i costi dell’insularità, valutare l’efficacia delle politiche adottate per contrastarli e proporre un piano organico di interventi per migliorare l’accessibilità, la continuità territoriale, le infrastrutture, la competitività delle imprese e le opportunità di crescita della Sardegna. È inoltre previsto un monitoraggio specifico degli effetti della legge di bilancio dello Stato sulla Sardegna, insieme a una relazione annuale sullo stato di attuazione del principio di insularità, da sottoporre all’esame del Consiglio regionale.
Antonio Caria










