«Un omaggio come questo mi gratifica molto. Aggiungo che è sempre meglio ricevere questi omaggi dal vivo, piuttosto che postumi. Ne approfitto e intendo godermelo»; è il commento scherzoso di Luigi Manconi che ieri 23 ottobre, negli spazi del Padiglione Tavolara di Sassari, ha ottenuto il Premio Speciale alla Carriera – sezione Cultura e Società – del Premio Letterario Internazionale Città di Sassari. A consegnarglielo, il Comitato scientifico del Premio e il Direttivo del progetto OTTOBREinPOESIA, il Festival Internazionale Poetico della Sardegna che quest’anno, dal 2 al 31 ottobre, festeggia il ventennale con una serie di eventi che attraversano l’isola.
«Abbiamo deciso di dare il Premio Letterario Internazionale Città di Sassari a Luigi Marconi, perché è un pilastro, un’icona, un simbolo per tante generazioni. Luigi è uno studioso autentico e soprattutto un inguaribile ricercatore di elementi per spiegare la società e quello che la circonda. E abbiamo deciso di consegnarlo a Sassari, sua città natale, che è anche la città dove OTTOBREinPOESIA è nato e dove ha il cuore pulsante. Il nostro Festival è il risultato di un lavoro assiduo, non semplice, che negli anni è stato sviluppato da tante associazioni. Sassari è e deve sempre di più credere di essere la capitale della cultura, non solo della Sardegna, ma direi anche del Mediterraneo», è il commento del fondatore del festival Leonardo Onida.
Durante la premiazione, Luigi Manconi ha dialogato con il sindaco Giuseppe Mascia, con la responsabile del Sistema Bibliotecario Comunale Maria Antonietta Ruiu e con lo scrittore Gesuino Nemus. Davanti a un pubblico numeroso e attento, è nata una conversazione che ha compreso vari argomenti, dall’attualità delle proteste di Milano allo stupore, mai esaurito, di scoprire nuove canzoni. Impossibile non parlare anche della disabilità di Manconi, che da circa dieci anni ha perso la vista e che, come lui sottolinea, gli fa affrontare la vita con modalità differenti e spesso buffe, come il suo rapporto – ormai una dipendenza, come ha raccontato tra le risate della platea – con Alexa.
«Mi sento molto gratificato. Ricevere questo premio a Sassari mi fa sentire ancora una volta che il rapporto d’affetto tra me e la città, e i suoi abitanti, resiste agli anni e decenni, e questo fa piacere e riscalda il cuore. OTTOBREinPOESIA celebra i suoi vent’anni e ci sono molte frasi piene di retorica che si possono usare per augurarne altri venti, io ne scelgo una che per me invece è concretissima. È una parafrasi e la esprimo così: “La poesia salverà il mondo”, nel senso che la capacità di esprimere con parole essenziali sé stessi e gli altri è davvero una grande risorsa per l’umanità che spero non conosca fine.»











