Il giallo e il noir, con tre scrittori sardi, saranno i temi della prima edizione di “Ombre”, rassegna letteraria che si terrà a Orosei dal 28 ottobre all’11 novembre e organizzata dal Club di Jane Austen Sardegna, su impulso del Comune e della Biblioteca comunale di Orosei, con la Cooperativa per i Servizi Bibliotecari e il Sistema Bibliotecario Sebastiano Satta, in collaborazione con la Libreria Mondadori Voltapagina di Orosei.
Ad aprire l’evento sarà Piergiorgio Pulixi, che mercoledì 28 ottobre presenterà “Il fattore gatto” in dialogo con Giuditta Sireus; seguiranno Maria Francesca Chiappe, attesa venerdì 6 novembre con “Uguale per tutti”, e Flavio Soriga, che chiuderà il percorso mercoledì 11 novembre con “Omicidio a Villapedrosa”.
«Esprimo grande soddisfazione per essere riusciti a portare a Orosei la rassegna letteraria Ombre, un appuntamento culturale di grande interesse che arricchisce la proposta culturale del nostro paese – dichiara la sindaca Elisa Farris -. Un ringraziamento particolare va alla Cooperativa per i Servizi Bibliotecari, agli operatori di biblioteca e allo staff del Club di Jane Austen Sardegna per la collaborazione e l’impegno nell’organizzazione, e agli autori che hanno accolto con entusiasmo l’invito a essere presenti a Orosei. Credo fortemente nell’importanza di promuovere iniziative come questa, capaci di avvicinare le persone alla lettura, creare occasioni di incontro e confronto e contribuire alla crescita culturale della nostra comunità. Il nostro obiettivo è rendere Orosei un paese sempre più vivo e ricco di opportunità culturali durante tutto l’anno.».
«Siamo felici che il Comune e la biblioteca abbiano scelto di affidarci questa prima edizione – dichiarano Gabriela Podda, presidente del Club di Jane Austen Sardegna, e Giuditta Sireus, direttrice artistica della rassegna -. Il nostro lavoro incontra spesso il desiderio delle amministrazioni e dei bibliotecari di dare continuità alla promozione della lettura. A Orosei raccogliamo questo invito con tre autori sardi, portando gli incontri oltre i mesi estivi e rivolgendoci anche ai paesi vicini. Ci piace pensare che un lettore possa mettersi in viaggio per ascoltare uno scrittore e tornare a casa con un libro da aprire, una domanda ancora in testa e la voglia di esserci anche la volta successiva.»
Antonio Caria









