La Sardegna si prepara ad accogliere per la prima volta Ginnastica Dinamica Militare Italiana (GDMI), la disciplina sportiva basata esclusivamente sull’allenamento a corpo libero, senza attrezzi, macchinari né accompagnamento musicale. Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, Cagliari ospiterà il primo evento GDMI nell’isola, un appuntamento che segna l’avvio di un progetto di espansione sul territorio regionale, con le prime aperture dei centri previste a partire da gennaio 2027.
L’iniziativa, si articolerà in due giornate tra allenamenti aperti alla cittadinanza e selezioni per i futuri istruttori. Sabato 7 novembre le attività si svolgeranno all’aperto, presso il Parco di Monte Claro, mentre domenica 8 novembre l’appuntamento sarà al Palazzetto del Tennis Tavolo di via Crespelani 11.
La Sardegna rappresenta l’ultima regione italiana nella quale GDMI non è ancora presente. L’arrivo nell’isola nasce dalle richieste ricevute nel tempo e punta a costruire una rete di istruttori e centri sportivi distribuiti sul territorio, dal nord al sud della regione, in funzione della provenienza dei candidati che supereranno le selezioni.
Dall’allenamento aperto a tutti alla selezione dei futuri istruttori
L’evento avrà un duplice obiettivo. Da un lato, consentire ai cittadini di conoscere e sperimentare direttamente la disciplina attraverso sessioni di allenamento aperte al pubblico; dall’altro, individuare le figure che potranno contribuire alla diffusione di Ginnastica Dinamica Militare Italiana in Sardegna.
Le selezioni prevedono una prova fisica e un colloquio attitudinale e sono rivolte a laureati in Scienze Motorie, personal trainer, ex atleti e, più in generale, a persone con una forte passione per lo sport. Il possesso di titoli o qualifiche specifiche non costituisce infatti un requisito fondamentale per accedere al percorso di selezione: particolare attenzione viene riservata alle capacità personali, alla motivazione e all’attitudine all’insegnamento.
I candidati selezionati accederanno successivamente al percorso di formazione per istruttori GDMI, propedeutico all’apertura dei nuovi centri nelle rispettive aree di residenza. L’obiettivo è avviare i primi corsi ufficiali sull’isola già da gennaio 2027, favorendo una diffusione della disciplina nelle diverse zone della Sardegna.
Un modello di allenamento senza macchinari, fondato sul gruppo
Nata nel 2013 da un’idea di Matteo Sainaghi e Mara Uggeri, Ginnastica Dinamica Militare Italiana conta oggi oltre 70.000 iscritti e circa 600 centri distribuiti sul territorio nazionale.
Alla base del metodo c’è una scelta precisa: riportare l’attività fisica alla sua dimensione essenziale, utilizzando esclusivamente il peso del proprio corpo e rinunciando agli strumenti e alle comodità che caratterizzano gran parte del fitness contemporaneo.
Il protocollo si fonda su una preparazione atletica adattiva che coinvolge le diverse strutture muscolari, con l’obiettivo di sviluppare capacità motorie, resistenza e funzionalità fisica.
Un elemento centrale è rappresentato dalla dimensione collettiva e dall’assenza di competizione individuale. Non è prevista una classifica né viene valorizzata la prestazione del singolo a discapito degli altri: il gruppo procede insieme e la collaborazione diventa parte integrante dell’allenamento.
La disciplina è accessibile a uomini e donne a partire dai 14 anni, con autorizzazione dei genitori per i minorenni. La fascia di età maggiormente rappresentata tra gli iscritti è quella compresa tra i 25 e i 55 anni, con una presenza pressoché equivalente di uomini e donne.





