«Da alcuni anni, diverse zone della Sardegna centrale, sono minacciate dall’invasione delle cavallette, che danneggiano gravemente le coltivazioni. I danni generati da questo insetto sono ingenti e la Regione ha deciso di tracciare un nuovo percorso di prevenzione, non limitandosi a inseguire solamente l’emergenza, come è stato fatto finora.»
A dirlo sono stati gli assessori regionali della Difesa dell’ambiente e dell’Agricoltura, Gianni Lampis e Gabriella Murgia, questa mattina ad Ottana, durante l’incontro con alcuni sindaci del territorio interessato dal fenomeno.
«L’agenzia Laore ha rilevato la presenza di questo insetto principalmente nella provincia di Nuoro, ma il problema si sta diffondendo anche verso sud, nell’Oristanese – ha dichiarato Gabriella Murgia -. La Regione si è già adoperata per venire incontro alle richieste arrivate dai territori. Stiamo procedendo con il progetto di prevenzione e contemporaneamente provvederemo ai ristori agli agricoltori danneggiati.»
«Nonostante si tratti di un problema di carattere più strettamente agricolo – ha sottolineato Gianni Lampis -. Sono presenti anche aspetti di carattere ambientale, legati soprattutto agli habitat di insediamento e ai campi di intervento. Perciò, vogliamo dare vita ad un’azione efficace di contrasto, comune e coordinata, che preveda anche interventi di prevenzione. Oltre al tavolo tecnico regionale (composto da Corpo forestale, Agris e Laore, assessorato dell’Agricoltura, Università di Sassari e Province), la Regione si doterà di un Piano di durata pluriennale, che contempli pratiche agricole mirate, attività di studio e monitoraggio, funzionale alla conoscenza del fenomeno e alla predisposizione di una banca dati.»
Il piano verrà realizzato con la supervisione scientifica dell’Università di Sassari, con il coinvolgimento di Laore e delle imprese agricole del territorio.
A dirlo sono stati gli assessori regionali della Difesa dell’ambiente e dell’Agricoltura, Gianni Lampis e Gabriella Murgia, questa mattina ad Ottana, durante l’incontro con alcuni sindaci del territorio interessato dal fenomeno.
«L’agenzia Laore ha rilevato la presenza di questo insetto principalmente nella provincia di Nuoro, ma il problema si sta diffondendo anche verso sud, nell’Oristanese – ha dichiarato Gabriella Murgia -. La Regione si è già adoperata per venire incontro alle richieste arrivate dai territori. Stiamo procedendo con il progetto di prevenzione e contemporaneamente provvederemo ai ristori agli agricoltori danneggiati.»
«Nonostante si tratti di un problema di carattere più strettamente agricolo – ha sottolineato Gianni Lampis -. Sono presenti anche aspetti di carattere ambientale, legati soprattutto agli habitat di insediamento e ai campi di intervento. Perciò, vogliamo dare vita ad un’azione efficace di contrasto, comune e coordinata, che preveda anche interventi di prevenzione. Oltre al tavolo tecnico regionale (composto da Corpo forestale, Agris e Laore, assessorato dell’Agricoltura, Università di Sassari e Province), la Regione si doterà di un Piano di durata pluriennale, che contempli pratiche agricole mirate, attività di studio e monitoraggio, funzionale alla conoscenza del fenomeno e alla predisposizione di una banca dati.»
Il piano verrà realizzato con la supervisione scientifica dell’Università di Sassari, con il coinvolgimento di Laore e delle imprese agricole del territorio.
Antonio Caria



















