È stato presentato questa mattina a Cagliari, nella sede del Parco naturale regionale Molentargius-Saline (Sala Helmar Schenk dell’edificio Sali Scelti) il Piano del Parco, strumento operativo fondamentale per la gestione e la pianificazione di una delle zone umide più rilevanti del Mediterraneo.
«Con questo Piano consegniamo allo straordinario patrimonio del Molentargius una visione e un orizzonte condiviso. Non un semplice strumento di governo, ma un progetto che tiene insieme tutela e sviluppo, memoria e futuro. È il risultato di un lavoro paziente e rigoroso dell’Ente Parco, che ha saputo costruire una proposta solida, fondata sulla conoscenza e capace di dialogare con il territorio e le sue comunità.»
Lo ha detto l’assessora regionale della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, che ha aperto la presentazione ufficiale del Piano del Parco naturale regionale Molentargius–Saline, approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 66/15 del 17 dicembre 2025. L’incontro si è svolto alla presenza del Presidente del Parco Stefano Secci, dell’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda e dei rappresentanti dei Comuni del Parco – Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius, Quartucciu – insieme ai progettisti e ai referenti tecnici che hanno contribuito alla definizione del Piano.
«Il sito di Molentargius – ha detto l’assessore Francesco Spanedda – può essere preso a esempio per un modo diverso di pianificare, fondato sulla capacità di leggere e accompagnare le trasformazioni. Qui più che altrove è evidente come l’intreccio tra processi naturali e antropici rappresenti un aspetto ormai irrinunciabile della pianificazione. Il nostro obiettivo è valorizzare questo equilibrio dinamico, superando l’idea di un paesaggio statico e costruendo strumenti capaci di guidare lo sviluppo senza snaturare i luoghi. È così che restituiamo al territorio il suo valore, mettendolo al centro delle politiche pubbliche presenti e future.»
Il Piano del Parco rappresenta lo strumento fondamentale di governo e pianificazione di uno dei sistemi umidi più rilevanti del Mediterraneo: un compendio ambientale di circa 1.600 ettari che integra ecosistemi di acqua dolce e salata, habitat di eccezionale valore naturalistico e un patrimonio storico-culturale di grande rilievo. Il Parco di Molentargius, riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della Convenzione di Ramsar, è uno dei principali siti europei per la sosta e la nidificazione dell’avifauna: ospita oltre 120 specie e una presenza stabile del fenicottero rosa. Nel corso della presentazione sono stati illustrati gli elementi qualificanti del Piano: la nuova organizzazione territoriale, la zonizzazione, le misure di tutela e le azioni per la valorizzazione delle saline e per una fruizione sostenibile del Parco. Il documento disciplina in modo organico vincoli, destinazioni d’uso, accessibilità e servizi, riconducendo a un quadro unitario una realtà storicamente complessa sotto il profilo gestionale.










