Rosetta Murru rappresenta uno degli esempi più fulgidi di creatività, di sviluppo e ricerca tecnica dell’arte in Sardegna. Nella sua intensa lunga attività ha spaziato dal figurativo all’arte astratta, dove gli spettacolari miraggi degli elementi naturali sono una fantastica immersione di luce, di colori primordiali ed energia emozionale.
Attraversando il DNA dell’artigianato identitario tessile isolano ha ideato, agli inizi degli anni Sessanta e conseguendo diversi premi alla Fiera Campionaria di Cagliari, i progetti per l’innovazione e modernizzazione del tappeto sardo, determinando come l’intuizione di una rinnovata diversità artistica-culturale vada intesa come valore e arricchimento della contemporaneità. Il successivo sviluppo dell’arte tessile, elaborato anche dall’artista con l’attiva partecipazione dagli anni Settanta alle Biennali dell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigianale), portò a una diffusa rete regionale e alla creazione successiva del nuovo tappeto sardo, unendo tradizione, manualità e innovazione. Un impulso creativo al “fare” in un percorso di nuove dinamiche mediazioni espressive, con collaborazioni e i numerosi corsi di formazione per il CIF (Centro Italiano Femminile), sono stati dei fondamentali contributi nell’amalgama dei segni della tradizione, sia per manufatti tessili che ceramici, con i linguaggi universali di contemporaneità.
Un’artista “storicizzata” che, misurandosi da sempre con tecniche innovative ed estetiche caratterizzanti e diverse, si è consolidata come figura di riferimento nel panorama creativo nazionale ed internazionale.
Attenta a istanze e tendenze di attualità – esposizioni in Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Stati Uniti e nelle massime sedi espositive e museali italiane – ha suscitato recentemente l’attenzione di studiosi e ricercatori universitari, per le sue rappresentazioni pittoriche emozionali astratte degli elementi naturali, che hanno rapportato sul sorprendente e suggestivo legame tra le neuroscienze e gli stimoli caratterizzati dall’arte astratta e dai selettivi colori della Murru.
Un panorama artistico, esplorato e interpretato scientificamente, in cui l’opera di Rosetta Murru è di rilevanza nel “generare risposte emotive e stimolare processi cognitivi” ed offrire con percezione sensoriale, attraverso la capacità artistica e l’uso sapiente di colori e forme, “un’armonia e una bellezza che risuonino a livello profondo”. Una bellezza da recepire, quindi non solo visivamente, ma principalmente come benessere interiore di nutrimento all’anima e di arricchimento dell’esperienza umana, evocativa di emozioni che riportano all’armonia ancestrale e all’unicità del linguaggio pittorico degli elementi naturali. Ulteriore consacrazione, e legittimazione di assoluto valore all’arte di Rosetta Murru, si evince dall’inserimento nel prestigioso Catalogo dell’Arte Moderna-Mondadori, rappresentativa artista sarda nel sessantunesimo volume CAM, che traccia l’evoluzione dell’arte moderna italiana ed è repertorio illuminante del panorama artistico contemporaneo con autori del Novecento, artisti storicizzati e protagonisti della contemporaneità.
L’uscita dell’edizione 2025 del CAM si conferma come il più autorevole annuario dell’arte italiana contemporanea; riferimento per artisti, collezionisti, appassionati cultori e galleristi perché offre un’aggiornata panoramica sulla realtà artistica nazionale.
Il volume, curato dalla storica dell’arte Elena Pontiggia, conta 1.088 pagine di contenuti, approfondimenti, dossier tematici, analisi e documentate schede sugli artisti ed oltre 2.700 illustrazioni a colori.
La prima pubblicazione del CAM è del 1962, edita dall’editore Giulio Bolaffi, e nel 1980 subentra il marchio Editoriale Giorgio Mondadori.
*La poliedrica carriera artistica di Rosetta Murru è ricca di affermazioni e successi che ha cresciuto costantemente con lo studio (a Sassari, Cagliari, Roma, Firenze) e sotto la guida di assoluti Maestri del Novecento (Filippo Figari, Stanis Dessy, Eugenio Tavolara, Vico Mossa, Gavino Tilocca, Aldo Contini e il geniale avanguardista Mauro Manca). Ha dedicato le sue maggiori energie all’insegnamento a Sassari, Arti Murali e Discipline Plastiche, e presso l’Istituto d’Arte di Nuoro ha insegnato Discipline Plastiche ed Educazione Visiva e diretto la sezione Arte del Tessuto, Moda e Costume. Verso l’artigianato tessile e ceramico sardo ha impresso una significativa impronta modernista e di contemporaneità con innovativi progetti e originalissimi design. Illustratrice di opere letterarie (narrativa e poesia) ed etnografiche; figura da protagonista in documentari e volumi d’arte, curati dai più rinomati critici. È diffusamente seguita e stimata tra gli artisti e conosciutissima per le frequenti mostre in Italia e all’estero (Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Grecia, Olanda, Portogallo, Slovenia, Stati Uniti). Un’arte e un’artista legittimata da una miriade di prestigiosi attestati e da unici e preziosi riconoscimenti: Premio “David di Donatello 1980” e Premio Speciale “Artista nella Storia. Omaggio al 150° Anniversario dell’Unità d’Italia”; con l’opera “Ritmi musicali” esposta al Museo Stadio Domiziano a Piazza Navona, ha rappresentato la Sardegna alla Quattordicesima Biennale Internazionale di Roma.
Cristoforo Puddu




















