Ammontano a oltre 30 milioni di euro i danni causati dal maltempo in Sardegna. La stima è stata fatta da Coldiretti che parla di un gennaio piovoso come non accadeva dal 1961.
«Siamo di fronte a una situazione drammatica e senza precedenti – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu – la prima conta parla già di oltre 30 milioni di euro di danni diretti, ma è una stima ancora parziale. Le aziende sono in ginocchio e non possono attendere oltre. Chiediamo l’immediata dichiarazione dello stato di calamità naturale su tutto il territorio regionale, l’avvio delle verifiche sul campo e ristori rapidi per consentire alle imprese di continuare a operare.»
Dal Sarrabus al Villacidrese, dal Medio Campidano all’area vasta di Cagliari, fino al Nord Sardegna, nessun territorio è rimasto indenne.
Danni diretti per oltre 30 milioni di euro, colture devastate dalla furia del maltempo e da una lunga sequenza di eventi atmosferici estremi che hanno segnato l’intero inverno, culminati nel gennaio più piovoso degli ultimi 61 anni. È drammatica la prima conta dei danni effettuata da Coldiretti Sardegna, ma il bilancio potrebbe aggravarsi ulteriormente nelle prossime settimane. Per questo Coldiretti Sardegna ha chiesto con forza alla Regione l’attivazione immediata dello stato di calamità naturale, per procedere in tempi rapidissimi con gli aiuti alle aziende agricole devastate e un nucleo dio emergenza rapido per quantificare le perdite e procedere immediatamente con gli aiuti.
«Solo pochi mesi fa combattevamo una delle siccità più gravi degli ultimi anni, oggi ci troviamo con campi sommersi e acqua che finisce a mare», dice il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba.
Antonio Caria










