L’Ordine dei fisioterapisti della Sardegna centrale – Ofi, durante i lavori del congresso regionale “Fisioterapista e medico specialista”, ieri mattina ha avviato a Sestu una nuova strategia di collaborazione con i Nas dei Carabinieri e la Guardia di finanza, nell’ottica di nuovi modelli organizzativi di prossimità. L’obiettivo è quello di porre un argine al fenomeno dell’abusivismo di questa professione, nell’interesse non solo dei professionisti iscritti all’Ofi ma anche, e soprattutto, per tutelare e salvaguardare la salute dei cittadini che necessitano di trattamenti fisioterapici.
Dopo aver avviato lo scorso 6 maggio la campagna di informazione “La tua salute merita fisioterapisti – Mettiti in buone mani” su gran parte del territorio regionale (nei diversi distretti sanitari delle province di Nuoro, Oristano, Ogliastra, Sud Sardegna e Città metropolitana di Cagliari, dove opera l’Ofi), la mattinata di ieri è servita per fare il punto su una situazione che riflette ciò che accade anche nel resto d’Italia: si conta almeno un abusivo per ciascun fisioterapista in possesso del titolo e iscritto all’Ordine. Nel corso dell’incontro, che si è tenuto alla sala congressi “Catering Più” di Sestu, sono state esposte le modalità di collaborazione tra le diverse istituzioni, la condivisione di un modulo per la segnalazione dell’abuso e le procedure da attuare in caso di segnalazione da parte degli iscritti o dei cittadini. Il ministero della Salute, in collaborazione con la Federazione nazionale degli Ordini dei fisioterapisti, l’anno scorso ha chiesto ai Nas e alle Fiamme Gialle di verificare nei centri e nelle strutture sanitarie l’eventuale presenza di personale non qualificato o non iscritto all’Ordine professionale. Allo stesso tempo, sarà intensificato il controllo su internet e sui social media di eventuali inserzioni pubblicitarie che non rispondano ai parametri richiesti per legge.



















