Una villa che appartiene a una porzione di storia del territorio passa ufficialmente di mano. Porto San Paolo torna al centro delle operazioni immobiliari di alto profilo in Sardegna con la cessione di Villa Joy, storica residenza affacciata sull’isola di Tavolara, protagonista di una trattativa complessa e di grande valore economico e simbolico. L’operazione, che si è conclusa pochi mesi fa dopo quasi un anno di negoziazioni, ha superato i 10 milioni di euro e segna un nuovo capitolo per uno degli immobili più iconici della costa gallurese.
Fatta costruire alla fine degli anni Sessanta, Villa Joy è entrata nei primi anni Settanta nella disponibilità dell’imprenditore Peppino Leone, figura di rilievo nel panorama imprenditoriale italiano e internazionale. Peppino Leone ha detenuto la proprietà per oltre cinquant’anni, trasformandola in un luogo simbolo non solo per la sua posizione privilegiata di fronte a Tavolara, ma anche per il valore affettivo che rappresentava.
Il nome della villa è, infatti, un omaggio al figlio Joy, a cui Leone era profondamente legato. Un legame familiare forte, che ha accompagnato tutta la vita dell’imprenditore, scomparso pochi mesi dopo il closing dell’operazione. La sua figura resta centrale nella storia della proprietà e, più in generale, nel racconto di una stagione imprenditoriale che ha segnato profondamente l’Italia tra gli anni Ottanta e Novanta.





