Sono in corso le ricerche di un gruppo di sette speleologi che non hanno fatto ritorno da una perlustrazione nella Grotta di Ispinigoli, a Dorgali.
L’allarme è stato lanciato alle 22.15 di ieri con una chiamata diretta da parte di un loro amico informato dell’esplorazione che, a seguito del ritardo, ha allertato i soccorsi.
Immediata la partenza dei tecnici specializzati in soccorso speleologico provenienti
dalla stazione di Nuoro che sono andati a controllare l’ingresso di Ispinigoli e quelli delle grotte collegate: Sos Iocos e Su Anzu, al fine di controllare se il gruppo stesse uscendo da uno dei tre ingressi.
La prima squadra, oltrepassata la parte turistica, ha attrezzato per la calata in corda nel primo pozzo e, contemporaneamente, ha steso il cavo per le comunicazioni telefoniche tra interno ed esterno grotta. Sul posto è arrivata anche una squadra di speleosubacquei del Soccorso Alpino e Speleologico che alle 4.30 di questa mattina si è immersa dall’ingresso di San Giovanni Su Anzu, cavità completamente allegata, ed è riuscita finalmente a trovarli oltre il sifone in una parte asciutta, infreddoliti ma in buone condizioni di salute.
L’allarme è stato lanciato alle 22.15 di ieri con una chiamata diretta da parte di un loro amico informato dell’esplorazione che, a seguito del ritardo, ha allertato i soccorsi.
Immediata la partenza dei tecnici specializzati in soccorso speleologico provenienti
dalla stazione di Nuoro che sono andati a controllare l’ingresso di Ispinigoli e quelli delle grotte collegate: Sos Iocos e Su Anzu, al fine di controllare se il gruppo stesse uscendo da uno dei tre ingressi.
La prima squadra, oltrepassata la parte turistica, ha attrezzato per la calata in corda nel primo pozzo e, contemporaneamente, ha steso il cavo per le comunicazioni telefoniche tra interno ed esterno grotta. Sul posto è arrivata anche una squadra di speleosubacquei del Soccorso Alpino e Speleologico che alle 4.30 di questa mattina si è immersa dall’ingresso di San Giovanni Su Anzu, cavità completamente allegata, ed è riuscita finalmente a trovarli oltre il sifone in una parte asciutta, infreddoliti ma in buone condizioni di salute.
Antonio Caria


















