• Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Contatti
Sardegna
ADVERTISEMENT
  • Home
  • Politica
  • Sanità
  • Ambiente
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Regione
  • Eventi
  • Economia
  • Lavoro
  • In SarduNoas de sa Sardigna
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Sanità
  • Ambiente
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Regione
  • Eventi
  • Economia
  • Lavoro
  • In SarduNoas de sa Sardigna
No Result
View All Result
Sardegna
No Result
View All Result
Home Cronaca

Il bilancio dell’attività svolta nel 2020 dal Soccorso alpino e speleologico

Record di interventi: più di 10mila missioni di soccorso. Nonostante i lunghi mesi di lockdown “assalto” alle montagne italiane. E l’estate si annuncia “calda”.

20 Aprile 2021
in Cronaca
Reading Time: 5 mins read
A A
0
Il bilancio dell’attività svolta nel 2020 dal Soccorso alpino e speleologico

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha diffuso i dati dell’attività 2020, che sanciscono un “record” difficile da pronosticare. Nell’anno passato infatti, pesantemente condizionato da lunghi mesi di lockdown, si è registrato il più alto numero di interventi di soccorso nella storia del Corpo. In totale sono state compiute 10279 missioni, di cui 7.658 in terreno impervio, con l’impiego di 43247 soccorritori, pari a 29.459 giornate, sfiorando le 200.000 ore totali di impiego. Oltre 450, purtroppo, le vittime in montagna. Il 2020 ha superato seppur di poco – per chiamate di soccorso – il 2019, che a sua volta si era chiuso con un significativo balzo in avanti dell’attività di soccorso rispetto al 2018, passando da 9.554 a 10.234 interventi (+7,1%).

I dati principali
Nell’analisi delle attività che hanno generato le chiamate di soccorso alpino durante il 2020, il primo posto è saldamente occupato dall’escursionismo, con 4579 casi (46,6%), che distanzia di parecchio lo sci alpino, la mountain bike (7,0%), l’alpinismo, che registra 494 infortunati (5%), seguito da altre voci numericamente meno importanti.
Simile contesto lo si riscontra anche nelle cause, dove cadute e/o scivolate, su tutti i terreni, occupano la testa della classifica con 4604 casi (46,9%), seguite dalla voce “incapacità” (28,4%), che comprende fra l’altro situazioni quali: perdita di orientamento, sfinimento, ritardo. Al terzo posto troviamo i malori, con 1158 infortunati e 356 chiamate di soccorso invece (3,6%) dovute alle pessime condizioni meteo.
Le persone soccorse sono state 9824 di cui 3635 illesi (37 %), 4093 feriti leggeri (41,7%), 1313 feriti gravi (13,4%), 228 feriti in imminente pericolo di vita (2,3%), 465 deceduti (4,7%) e 90 dispersi (0,9%).
L’impiego del mezzo aereo è stato ancora una volta fondamentale, effettuato soprattutto con gli elicotteri operanti nelle basi operative del SUEM, protagonisti di 3123 missioni di soccorso alpino; in 1044 interventi è stato utilizzato l’elicottero della Protezione civile, principalmente per quanto riguarda la regione Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. Il 2,8% delle operazioni sono stati concluse con l’apporto di mezzi dei vigili del fuoco, seguiti poi da altri aeromobili dell’Amministrazione pubblica: Guardia di Finanza, Aeronautica Militare, Polizia di Stato, Esercito e Carabinieri.
Nel 2020 si sono registrati anche quattro incidenti speleologici, che hanno coinvolto quattro appassionati di esplorazione in grotta, fortunatamente senza vittime.

L’analisi.
A un veloce confronto dei dati statistici degli interventi di soccorso degli anni precedenti, nel 2020 sembra che la pandemia di Covid-19 non ci sia stata e che l’impercettibile incremento numerico rispetto all’anno precedente sia stato soltanto una ordinaria evoluzione. Ma è chiaro che a fronte delle chiusure e delle limitazioni alla circolazione fra le Regioni imposte dalla pandemia, interi periodi dell’anno passato hanno visto una forte limitazione dell’utenza turistica nelle montagne.
Situazione invece del tutto ribaltata durante il periodo estivo, dove valli e cime sono diventate una delle mete privilegiate per milioni di italiani, molti dei quali per la prima volta hanno scelto di trascorrere le ferie in quota.
Una parte – minoritaria – di quest’utenza ha approcciato la montagna senza la necessaria abitudine ad un contesto ambientale molto diverso dalle zone più antropizzate, a volte anche senza una preparazione di base sulle norme di prudenza e prevenzione degli incidenti. Anche per questo si è registrato nel periodo estivo il balzo degli interventi del Soccorso Alpino e Speleologico ha registrato un +45% su scala nazionale.

Le dichiarazioni del Presidente Nazionale, Maurizio Dellantonio.
«L’attività del Soccorso Alpino e Speleologico è stata particolarmente intensa durante la scorsa estate. Nonostante i lockdown non ci siamo fermati nella preparazione e l’addestramento, sin dalla primavera, consapevoli che saremmo stati chiamati ad un impegno corposo nei mesi successivi – ha dichiarato Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico -. Ci siamo messi anche a  disposizione delle strutture di Protezione Civile, durante l’emergenza, e nel contempo abbiamo studiato nuovi e efficaci protocolli d’intervento in chiave di contenimento del rischio biologico, per garantire la sicurezza delle persone soccorse e limitare i contagi fra i nostri operatori. Posso dire con orgoglio che grazie all’impegno del nostro personale, e grazie alle dotazioni e i DPI acquistati, non abbiamo riscontrato casi di contagio durante le nostre operazioni di soccorso.
Il Soccorso Alpino e Speleologico si farà trovare pronto anche per i mesi a venire: in vista dell’estate che incombe ci aspettiamo una nuova, pacifica, invasione delle montagne italiane, potendo contare forse anche su una parziale ripresa dell’utenza turistica internazionale. Quel che è certo è che tante persone hanno riscoperto il piacere della montagna: un bene per l’economia delle “terre alte” e per l’intero Paese.»

Le dichiarazioni del Presidente Regionale, Guido Biavati.
«Il lockdown imposto dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 e le successive restrizioni che si sono succedute, hanno limitato notevolmente le attività degli amanti dell’outdoor, ma anche determinato una più alta concentrazione della presenza degli escursionisti durante i periodi estivi. Nonostante questo, il nostro Servizio Regionale ha fatto fronte a diversi interventi, soprattutto nel territorio ogliastrino, in soccorso ad escursionisti ed arrampicatori – dichiara Guido Biavati, il presidente regionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Sardegna -. Nonostante le notevoli difficoltà imposte dalle prescrizioni volte a contrastare il contagio da coronavirus, l’operatività e le attività addestrative sono rimaste invariate assicurando l’efficienza nel pieno rispetto delle disposizioni governative.»

   

Tags: Guido BiavatiMaurizio Dellantonio+
Share1TweetSharePinShareShareShareSendSend

Articoli Pertinenti

A Olbia la nuova Stazione Alpina del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Attualità

A Olbia la nuova Stazione Alpina del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

25 Giugno 2024
0
Scout Agesci e Soccorso Alpino insieme per sensibilizzare sull’importanza di vivere la montagna con prudenza e consapevolezza
Attualità

Scout Agesci e Soccorso Alpino insieme per sensibilizzare sull’importanza di vivere la montagna con prudenza e consapevolezza

22 Giugno 2023
0

I NOSTRI SOCIAL

  • 1k Followers
  • 528 Followers

ADV

ULTIME NOTIZIE

L’approccio all’Analisi Transazionale per lo sviluppo del benessere delle persone in azienda: comunicazione, gestione del conflitto e leadership nelle funzioni dirigenziali

L’approccio all’Analisi Transazionale per lo sviluppo del benessere delle persone in azienda: comunicazione, gestione del conflitto e leadership nelle funzioni dirigenziali

28 Marzo 2026
0
il prof. Gianluigi Gessa incontra alla Casa circondariale di Uta gli operatori che lavorano nel mondo delle carceri nell’ambito del progetto “Liberi dentro per crescere fuori”

il prof. Gianluigi Gessa incontra alla Casa circondariale di Uta gli operatori che lavorano nel mondo delle carceri nell’ambito del progetto “Liberi dentro per crescere fuori”

28 Marzo 2026
0
Pasqua a Segargiu, “Su Nenniri e Sas matracas”: la tradizione prende la forma di gioco e laboratorio per i piccini che riproducono piante e strumenti popolari

Pasqua a Segargiu, “Su Nenniri e Sas matracas”: la tradizione prende la forma di gioco e laboratorio per i piccini che riproducono piante e strumenti popolari

28 Marzo 2026
0
Comparto sughero, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani incontra gli imprenditori a Berchidda: «Impegno comune per istituire il distretto che favorirà il rilancio del settore»

Comparto sughero, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani incontra gli imprenditori a Berchidda: «Impegno comune per istituire il distretto che favorirà il rilancio del settore»

28 Marzo 2026
0
Sardegna

Giampaolo Cirronis

Sardegna Ieri-Oggi-Domani nasce per informare “liberamente” i lettori su quanto accade in Sardegna, con un occhio rivolto al nostro passato e, soprattutto, al nostro futuro

Follow Us

Editore: Giampaolo Cirronis Ditta individuale
Sede: Via Cristoforo Colombo 09013 Carbonia
Direttore responsabile: Giampaolo Cirronis
Partita IVA 02270380922
N° di iscrizione al ROC: 9294
N° di iscrizione al Registro Stampa Tribunale di Cagliari: N° 128/2020 del 10/02/2020
Tel. +39 391 1265423
Per la Pubblicità: +39 328 6132020

  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
  • Contatti

© 2020-2026 Sardegna Ieri-Oggi-Domani - Tutti i diritti sono riservati - Powered by ENKEY.

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Sanità
  • Ambiente
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Regione
  • Eventi
  • Economia
  • Lavoro
  • In Sardu

© 2020-2026 Sardegna Ieri-Oggi-Domani - Tutti i diritti sono riservati - Powered by ENKEY.