La Polizia di Stato ha realizzato, nei giorni scorsi, una vasta operazione di polizia, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (S.C.O.), che si è conclusa sabato, per contrastare i fenomeni criminali connessi alla comunità cinese presente in Italia, con particolare riguardo ai delitti legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione di prodotti, alla distribuzione di stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi.
Nel corso dell’operazione, in provincia di Cagliari, gli agenti della Squadra Mobile, della Squadra Volante e dei Commissariati di Quartu Sant’Elena, Carbonia e Iglesias, hanno effettuato controlli nei confronti di 10 esercizi commerciali gestiti da imprenditori cinesi identificando 85 persone.
Nello stesso ambito, gli agenti della Sezione Criminalità Diffusa della Squadra Mobile hanno dato seguito a una segnalazione pervenuta tramite l’app YouPol, con la quale era stato segnalato, in forma anonima, un continuo via vai di uomini da un appartamento nel quartiere di Is Mirrionis, circostanza che aveva generato disturbo e sospetti tra i residenti per possibili attività illecite riconducibili a fenomeni di degrado urbano.
I riscontri effettuati con servizi di osservazione e l’ascolto di alcuni dei frequentatori hanno confermato i sospetti: all’interno dell’abitazione era stata organizzata una casa d’appuntamenti.
Nel corso del successivo accesso, gli investigatori hanno identificato una cittadina cinese, irregolare sul territorio nazionale, impiegata come prostituta, sfruttata da un’altra connazionale che fungeva da maitresse. Quest’ultima è stata denunciata per le ipotesi di reati di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Durante la perquisizione, gli operatori hanno rinvenuto attrezzatura utilizzata per l’attività sessuale e 6.500 Euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. L’Ufficio Immigrazione ha notificato alla giovane prostituta il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.