Gli agenti del Comando di Polizia locale di Sassari hanno arrestato un uomo residente in un comune dell’hinterland, accusato di detenzione illegale di armi, fabbricazione di armi clandestine ed evasione dagli arresti domiciliari.
Tutto ha avuto inizio quando quando una pattuglia del Nucleo infortunistica stradale è intervenuta in via Grazia Deledda, a seguito di una segnalazione giunta al Comando, secondo la quale un veicolo avrebbe circolato contromano. A bordo c’era un uomo che, secondo gli agenti, sarebbe stato in evidente stato di alterazione psico-fisica. Poco prima il conducente avrebbe, inoltre, urtato quattro veicoli in sosta.
Giunti sul posto, gli agenti hanno segnalato il veicolo, dal quale il conducente si sarebbe nel frattempo allontanato per rifugiarsi all’interno di un’attività commerciale posta nelle vicinanze. Raggiunto poco dopo dagli operatori, l’uomo è stato invitato a esibire i documenti di guida e a fornire le proprie generalità. Pur mostrando un atteggiamento collaborativo, l’uomo ha evidenziato una condizione di alterazione psico-fisica.
Durante gli accertamenti gli agenti hanno notato la presenza di un’arma appoggiata sul tappetino dell’abitacolo, ai piedi del sedile anteriore lato passeggero. Una successiva e più accurata ricognizione ha consentito di rinvenire all’interno del veicolo altre tre pistole, cinque valigette per il trasporto di armi, alcuni coltelli a serramanico – il cui porto è vietato – e numerose munizioni.
Dagli accertamenti è emerso inoltre che l’uomo risulta evaso dagli arresti domiciliari. Le pistole rinvenute, originariamente del tipo “scacciacani”, sarebbero state modificate e trasformate in tutto o in parte in vere e proprie armi da fuoco, mediante lavorazione della canna al tornio, resa cava per consentire il passaggio dei proiettili.
Una volta perquisito, è stata rinvenuta nella tasca dei pantaloni un’ulteriore confezione di munizioni. A casa dell’uomo sono state trovate ulteriori armi, un tornio utilizzato per la modifica delle pistole scacciacani, una pressa per la ricarica delle cartucce impiegata per la fabbricazione di proiettili, numerose cartucce di diversi calibri e munizionamento rigenerato, e proiettili dei calibri 22, 40 S&W e 12 e una pistola all’interno del tornio, in fase di modificazione.
L’uomo dovrà rispondere dei reati di fabbricazione di armi clandestine, porto abusivo di oggetti atti ad offendere ed evasione.
Antonio Caria










