Ieri personale Forestale della Base Navale e della Stazione Forestale di Oristano, nel corso di un servizio congiunto volto alla prevenzione e repressione delle violazioni nell’Area Marina Protetta del Sinis – Isola di Mal di Ventre, ha sorpreso in località “Su Zinnipiri” di Cabras (zona B dell’AMP) un pescatore abusivo mentre riemergeva dall’acqua e trascinava sulla battigia un coppo contenente i ricci appena pescati. Dopo il sequestro del pescato (immediatamente liberato in mare) e di tutta l’attrezzatura da pesca, l’autore è stato deferito alla Procura della Repubblica per la violazione delle norme a tutela delle aree protette (Parchi e Aree marine).
Il trasgressore rischia la pena dell’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a dodicimilanovecento euro.
La violazione assume particolare rilievo in quanto da due anni, già dalla stagione 2020-2021 come quella in corso, la pesca del riccio di mare nell’area marina protetta del Sinis è stata totalmente vietata e interdetta anche ai pescatori professionali cui negli anni precedenti veniva rilasciata una speciale autorizzazione, soggetta a stringenti controlli sul numero degli esemplari prelevati.
Il contrasto al prelievo abusivo di tale specie riveste importanza per l’equilibrio dell’ecosistema in tutto il mare territoriale e ancor più nelle aree protette, come l’AMP Sinis – Isola di Mal di Ventre.


















