La Regione Sardegna ha stanziato 2 milioni 800mila euro in tre anni per tutelare, valorizzare e diffondere le lingue e le minoranze storiche attraverso il lavoro degli operatori Sportelli linguistici, la formazione e le attività culturali di promozione linguistica sul territorio.
La proposta è dell’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo, Sport, Ilaria Portas.
«La cadenza annuale dei finanziamenti – ha detto l’assessora Ilaria Portas – ha impedito una programmazione pluriennale che potesse garantire continuità operativa negli interventi di politica linguistica e, allo stesso tempo, non ha consentito di contrastare lo stato di precarietà degli operatori linguistici coinvolti a vario titolo. Per garantire una maggiore continuità abbiamo utilizzato dei fondi regionali che ci hanno permesso di garantire una programmazione triennale, di più largo respiro.»
Altre 750mila sono fondi regionali allocati che possono essere utilizzati per attività di politica linguistica per la lingua sarda, gallurese, sassarese, tabarchino – e varietà alloglotte – e catalano di Alghero.
Antonio Caria


















