Antoninu Paba (1905-1989), nativo di Giave nella regione storica del Meilogu, è stato un apprezzato poeta per l’abile maestria e impiego degli schemi metrici tradizionali in rima. I suoi componimenti, di qualità sonora e coinvolgenti, hanno avuto l’attenzione degli appassionati cultori lirici e la legittimazione, in riviste letterarie e pubblicazioni sarde, già dalla metà degli anni Trenta.
Il poeta, impegnato nel trattare i diversi contenuti tematici, ha nel tempo, ben sviluppato e rappresentato particolarmente la memoria dei luoghi, di persone della sua comunità: un vero “paesologo” nel celebrare storie e territorio, cogliendone valori in quadri intensi di definita bellezza e semplicità; e così dimostrando amore per le persone e le realtà di vita che hanno significato eredità di radici.
Al suo ricordo la comunità di Giave ha intitolato la biblioteca comunale e la rinomata corale, impegnata nella valorizzazione del canto polifonico e a tenore, con l’armonizzazione di significativi testi del patrimonio letterario in limba di autori locali e del territorio.
Antoninu Paba, fin da giovanissimo esercita la diffusa pratica della poesia scritta, ma tutto è fatto risalire all’educazione e formazione ricevuta dal nonno che, in campagna, nei momenti di pausa dal lavoro, declamava e cantava le tante conosciute poesie popolari di tradizione e di memoria. Il nonno, dunque, tramite di conoscenze culturali, di storie, di leggende e di versi secondo i canoni sardi di canto e improvvisazione. Una “scuola” in limba e sul mondo e la vita che attinge esperienza dal vissuto individuale e di comunità.
E proprio nello stesso modo genuino acquisito nell’infanzia – da adulto è sensibile poeta-narratore – si adoperò «per tramandare fatti, personaggi, storie e contos fantastici», con segni di rilevanza lirica e con la vitale energia del Logudorese come limbazu di società e cultura.
Il poeta Paba, con i suoi componimenti di grande tradizione e straordinaria tensione lirica, ha costruito un rapporto di testimonianza ed autenticità con la sua gente. Autenticità poetica, impegno etico e conoscitivo di radice che con la poesia è mappa condivisa ed attraversa memorie personali e visioni comunitarie di sentimento e storia.
Artefice di un poetare di disizos e suspiros che raggiungono il cuore con l’atmosfera di immagini comuni e pensieri profondi, dettati dallo sgorgare limpido di una sorgente perenne di umanità, per donare voce culturale sociale alle piccole realtà e senso “all’interpretazione” della presenza dei paesi nell’attualità universale e cosmopolita del mondo.
L’opera lirica di Antoninu Paba ha ricevuto attenzione e attestati critici di noti studiosi della letteratura in limba, tra i tanti figurano il linguista-semiologo Leonardo Sole e Tore Tedde di Bonorva, linguista e appassionato studioso con numerose pubblicazioni dedicate alla poesia e prosa in sardo.
Il territorio di Giave occupa una suggestiva area di paesaggi collinari e vulcanici, ma anche di ricchezze monumentali naturali e testimonianze archeologiche – incastonate e concentrate nell’unicità della “Valle dei Nuraghi” – che raccontano la storia e millenni di civiltà sarda.
Cristoforo Puddu




















