L’Archivio Storico Diocesano Ozieri (ASDO) è una fonte inesauribile di notizie; custode della memoria storica e culturale, conservata in documenti, per testimoniare il percorso di secoli e di ricchezza antropologica della vita sociale, economica ed ecclesiale.
Il volume VIII della Collana ASDO (Magnum Edizioni, Sassari, Dicembre 2025), a cura di Tonino Cabizzosu, Nicola Settembre e con la collaborazione di Rita Bartoli, si occupa dell’inventario dei fondi relativi a Pergamene e Carte varie.
Le fondamentali fonti primarie di conoscenza, riguardano anche determinanti documenti che non erano stati “oggetto di un intervento di riordino che ne facesse cogliere la ricchezza contenutistica per la ricostruzione di molti aspetti della vita del clero diocesano e della diocesi stessa”, ed aprono così una finestra unica di dettagliata prospettiva storica.
La cultura degli archivi, è sì cultura della Chiesa, ma determinante nella riscrittura storica ed umana dei territori. Attraverso la ricchezza dei materiali custoditi a Ozieri, patrimonio di grande valore tra memoria e identità, si riallacciano i fili di una storia ecclesiale che è stata collante per l’intera comunità diocesana.
Le varie parti dell’inventario “pergamene” fanno riferimento a molteplici schede che spaziano dall’unità archivistica del 1804, relativa alla Bolla di papa Pio VII per la ricostituzione della diocesi di Bisarcio, alle nomine dei vescovi, di rettori delle parrocchie (es. a Illorai: 1860 gen. 24, Bolla di papa Pio IX che comunica nomina al Sacerdote Michele Pirotto; 1892 lug. 13, Breve pontificio di Leone XIII che comunica al vescovo di Bisarcio la nomina del sacerdote Nicola Carta) e all’attribuzione di canonicati e benefici con prebenda nella cattedrale di Ozieri.
Le “carte varie” interessano una documentazione archivistica che interessa un importante arco temporale (1609-1995) e tratta quindi un ampio e complesso fondo. Una miscellanea di sorprendenti argomenti in cui, come ebbe modo di scrivere mons. Francesco Amadu (Pattada 4 ottobre 1921 – Ozieri 6 giugno 2015), «è racchiusa una larga messe di notizie di ogni genere, che costituiscono la parte essenziale dell’archivio». A conclusione delle schede carte varie è pubblicato un indice analitico compilato da mons. Francesco Amadu.
La quantità e sostanza delle fonti conservate dall’Archivio Storico e dalla Biblioteca Diocesana di Ozieri, tracciano significativamente e in modo documentato i fatti economici e culturali per ricostruire la vita sociale ed ecclesiale del Logudoro; rilevante la documentazione a partire dal principio del XIX secolo ma anche da singolari carte documentarie “che principiano dalla seconda metà del XVI secolo”.
Cristoforo Puddu



















