Venerdì 16 gennaio nell’Aula Magna del Rettorato, si è svolto l’evento conclusivo del progetto “BullyBuster – Dalla ricerca all’azione contro il bullismo e il cyberbullismo”. L’incontro ha rappresentato un momento chiave: da un lato la restituzione dei risultati di un percorso avviato nel 2019, dall’altro l’inaugurazione del Centro di Ricerca Interuniversitario “BullyBuster”, sotto il coordinamento dell’Università di Cagliari. Gian Luca Marcialis, direttore del Centro, ha ripercorso l’evoluzione del progetto, dalla validazione scientifica — testimoniata da 44 pubblicazioni — allo sviluppo di soluzioni operative. Tra queste, strumenti per la rilevazione dei deepfake, sistemi di biometria comportamentale e applicazioni di supporto dedicate a studenti e docenti.
La giornata è stata caratterizzata da un intenso confronto istituzionale, con gli interventi del Prorettore vicario Gianni Fenu, del Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu, di Davide D’Amico per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di Andreana Ghisu e Giampaolo Farci per l’USR, oltre ai rappresentanti della Polizia Postale, della magistratura ed Elena Ferrara, promotrice della legge sul cyberbullismo. Di particolare rilievo la sessione dimostrativa in Aula consiliare, durante la quale gli studenti hanno potuto sperimentare direttamente le piattaforme di individuazione dei comportamenti a rischio.
Riconosciuto dall’UNESCO tra i cento migliori progetti al mondo per lo sviluppo sostenibile, BullyBuster conferma come la sinergia tra ricerca scientifica, sistema educativo e istituzioni sia la chiave per produrre un impatto concreto e duraturo nella tutela dei minori.




















