«In un momento convulso di scadenze fiscali, e sempre nell’ottica di dare più respiro possibile ai contribuenti e ai professionisti che li seguono, riteniamo auspicabile da parte del ministero dell’economia concedere un periodo supplementare di tolleranza per l’invio delle dichiarazioni dei redditi per accedere al Fondo perequativo.»
Lo comunica in una nota Emiliano Fenu, capogruppo M5S in Commissione finanze del Senato.
«Si tratta di tutti quegli operatori economici che, sulla base del meccanismo individuato dal Dl Sostegni bis, possono accedere ai suddetti contributi a fondo perduto a patto che abbiano subìto un peggioramento del risultato economico 2020 rispetto al 2019 – spiega l’esponente pentastellato -. Ora, gli studi professionali che seguono questi operatori sono tenuti a inviare le relative dichiarazioni dei redditi entro oggi, anche per non far correre il rischio ai loro clienti di non percepire il contributo. Ed è comprensibile. Tuttavia l’enorme carico di lavoro che si sta concentrando sugli studi professionali, come testualmente ricordato anche dal Dpcm che aveva differito ad oggi il termine per l’invio delle dichiarazioni e che è stato pubblicato in Gazzetta soltanto ieri sera, rende auspicabile prevedere un periodo di tolleranza, di 10 o 15 giorni oltre la data odierna, per consentire agli studi professionali di inviare in questo lasso ulteriore di tempo i documenti fiscali dei clienti evitando di mettere a repentaglio l’ottenimento dell’agevolazione.»


















