La Regione Sardegna ha dato il via libera ufficiale: i comuni di Ortacesus e Sant’Andrea Frius entrano a far parte dell’area Leader del Gal Sgt. Non si tratta solo di un passaggio burocratico, ma di una scelta strategica che unisce Trexenta, Gerrei, Sarrabus e Campidano di Cagliari in un unico progetto di sviluppo rurale per il periodo 2023-2027.
L’obiettivo è fare rete per intercettare i fondi del Csr (Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale) e trasformarli in opportunità concrete per imprese e cittadini attraverso l’approccio Leader (Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia rurale), che punta sulla partecipazione diretta delle comunità locali.
«L’ingresso di Ortacesus e Sant’Andrea Frius rappresenta un passaggio importante per il nostro Gal – spiega Antonino Arba, presidente del Gal -. Questo risultato è il frutto di un percorso amministrativo serio e condiviso e di una volontà territoriale chiara. Li accogliamo con entusiasmo, certi che l’ampliamento dell’area rafforzerà la nostra Strategia di Sviluppo Locale e renderà ancora più incisiva la nostra capacità di generare opportunità per le comunità rurali. È una crescita che guarda al futuro, nel segno della collaborazione e della coesione territoriale.»
L’ingresso dei due Comuni, formalizzato dal Servizio Sviluppo delle Aree Rurali dell’assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, rafforza un sistema che punta su agricoltura, turismo e sostenibilità, seguendo il principio della porta aperta che permette al territorio di crescere e includere nuove energie. Questa nuova fase operativa permetterà di avviare strategie più incisive e partecipate, valorizzando le radici culturali e le eccellenze locali attraverso una visione moderna dell’economia rurale.
Vivo apprezzamento per il risultato raggiunto lo esprime la sindaca di Ortacesus, Maria Carmela Lecca: «Finalmente, dopo tante lotte e grazie all’impegno del presidente e della direttrice del Gal Sgt, siamo riusciti a entrare nella programmazione. Ortacesus era l’unico paese dell’Unione dei comuni della Trexenta che rimaneva escluso da certi finanziamenti e non poteva partecipare ai bandi destinati al Gal. Eppure i parametri di riferimento come spopolamento, tasso di disoccupazione, invecchiamento, scarsi collegamenti con il capoluogo, sono gli stessi che caratterizzano i diversi Comuni del territorio che già ne fanno parte a pieno titolo come beneficiari. Nella convinzione che non si possono fare politiche territoriali escludendo un Comune piuttosto che un altro, abbiamo iniziato una sinergia con la struttura del Gal che ci ha aiutato a rimuovere gli ostacoli al nostro ingresso».
«Si tratta di un’importante opportunità per il nostro Comune, per il territorio e per le attività economiche e sociali che lo animano – gli fa eco Simone Melis, sindaco di Sant’Andrea Frius -. Siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto. Il nostro Comune partecipa attivamente alle iniziative del Gal, nella convinzione che lo sviluppo locale debba necessariamente passare attraverso una programmazione e una progettazione condivisa. Solo attraverso la collaborazione e la visione comune è possibile costruire percorsi di crescita sostenibili e duraturi per le nostre comunità».










