L’attesa delle imprese per l’esame della proposta di legge, domani in Commissione Affari Costituzionali della Camera. MariaAmelia Lai presidente Confartigianato Imprese Sardegna): «Vogliamo rimanere isola ma non vogliamo più l’isolitudine». Gli artigiani mai più prigionieri di gap come quelli dei trasporti, della competitivitàe della produttività.
«La Sardegna ha necessità di un “ponte levatoio” che la colleghi al resto dell’Italia; questo può essere costruito solo partendo dall’abbattimento dell’isolamento per arrivare al riconoscimento della condizione di insularità.»
Così il commento della presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Maria Amelia Lai, sull’avvio, domani alla Camera, dell’iter per il riconoscimento dell’insularità dell’Isola nella Commissione Affari costituzionali.
«Vogliamo rimanere isola ma non vogliamo più l’isolitudine – continua la presidente di Confartigianato – non vogliamo più rimanere prigionieri di gap, come quelli legati al credito, alla competitività, alla burocrazia, alle infrastrutture, all’energia, ai trasporti e alla produttività, che costringono le medie, piccole e micro imprese della Sardegna ad arrancare rispetto agli altri competitor italiani, europei e del bacino del Mediterraneo.»
L’Associazione degli Artigiani ricorda come per fare impresa, oggi, in Sardegna, sia necessario essere molto più bravi e molto più tenaci rispetto agli altri colleghi del resto d’Italia. Ciò è dimostrato anche solo dagli evidenti svantaggi che affliggono le realtà economiche e che non hanno nessuna compensazione da parte del Governo nazionale.


















