«No a criteri rigidi che penalizzano l’Isola. La montagna sarda va riconosciuta per quello che è.»
Questo l’appello unitario di Anci e Uncem Sardegna che hanno scritto al Governo per chiedere la revisione dei criteri di classificazione dei Comuni montani prevista dall’articolo 2 della legge 12 settembre 2025.
«La revisione dei criteri non è un esercizio tecnico – dichiara il presidente di Anci Sardegna, Daniela Falconi – ma una scelta che incide direttamente sulla vita delle comunità. In Sardegna rischiamo di vedere esclusi dalla montanità Comuni che vivono ogni giorno isolamento, carenza di servizi e spopolamento. Sarebbe un errore grave, che metterebbe in discussione anni di politiche sulle aree interne.»
A detta di Anci e Uncem Sardegna, la montanità nell’Isola non può essere letta con parametri costruiti su modelli alpini.
«Qui la montagna non si misura solo in metri – aggiunge il coordinatore di Uncem Sardegna, Alessandro Corona – ma in distanza dai servizi, in viabilità complessa, in scuole e presidi sanitari sempre più lontani. Applicare criteri rigidi significa cancellare dalla mappa istituzionale territori che svolgono un ruolo fondamentale di presidio umano e ambientale.»
Antonio Caria


















