«La proposta di legge n. 82/A, approvata ieri in Consiglio regionale, su cui l’assessorato degli Enti locali e Urbanistica è stato chiamato a dare un parere tecnico, è un pezzo ulteriore nel percorso di riorganizzazione delle Province. La riapertura dei termini per i Comuni che hanno deliberato di aderire a un’altra Provincia o Città metropolitana è un atto che sottolinea l’importanza di dare voce alle comunità locali.»
Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali Francesco Spanedda.
«Il rinvio delle elezioni di secondo livello al 31 ottobre 2025 – prosegue l’assessore degli Enti locali – è pensato per garantire che i nuovi Enti riflettano una rappresentanza coerente con l’assetto territoriale, scaturito dai referendum. Nessuna sospensione del principio democratico della rappresentanza, dunque, e nessun prolungamento sine die dell’amministrazione straordinaria.»
«La necessità del Consiglio e della Giunta è quella di garantire la riforma dell’assetto territoriale e merita un impianto solido e condiviso, sorretto da dati certi e da un confronto reale con le Autonomie locali, che risponde a criteri di efficienza istituzionale, equità territoriale e piena legittimazione democratica», conclude Francesco Spanedda.
Le consultazioni saranno indette entro luglio 2025 dalla Presidente della Regione e si svolgeranno entro i sessanta giorni successivi. I referendum comunali, grazie ai quali si potrà cambiare Provincia di appartenenza, si svolgeranno l’8 e il 9 giugno 2025, in concomitanza con il primo turno elettorale e con i referendum nazionali su lavoro e cittadinanza.



















