Hanno preso il via, a Jerzu, iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo distributore di carburanti.
«Pensiamo fosse doveroso, a seguito della chiusura dello storico distributore di “Funtana ‘e susu”, avviare l’iter che portasse all’individuazione di un’area che fosse idonea ad ospitare la nuova stazione di servizio – sottolineano gli amministratori -. Siamo orgogliosi dell’intuizione di averla individuata a “Papapisu”, in una zona strategica anche per la viabilità dei residenti e dei visitatori degli altri centri della valle del Pardu, di aver avviato le procedure per acquisire la proprietà dell’area tramite una permuta con la provincia di Nuoro (precedente proprietaria dell’area) e di aver avviato un bando di gara (per la concessione trentennale del diritto di superficie) trasparente e aperto a chiunque volesse raccogliere la sfida di costruire e gestire, impiegando solo ed esclusivamente capitale proprio, un distributore di carburante.»
Secondo la tabella di marcia fissata dal comune, i lavori dovrebbero concludersi entro mesi, con il servizio che dovrebbe partire il prossimo mese di maggio. L’unica società a presentare l’offerta è stata la Oil Service Srl che realizzerà l’impianto a proprie spese.
«Jerzu, da sempre centro di servizi in generale, scolastici e sanitari in particolare, destinato a incrementare, anche grazie alla sinergia con i centri vicini, il flusso turistico, in particolare tra maggio e settembre – concludono gli amministratori – non poteva continuare a restare privo di quello che è, oggettivamente, un servizio essenziale.»
Secondo la tabella di marcia fissata dal comune, i lavori dovrebbero concludersi entro mesi, con il servizio che dovrebbe partire il prossimo mese di maggio. L’unica società a presentare l’offerta è stata la Oil Service Srl che realizzerà l’impianto a proprie spese.
«Jerzu, da sempre centro di servizi in generale, scolastici e sanitari in particolare, destinato a incrementare, anche grazie alla sinergia con i centri vicini, il flusso turistico, in particolare tra maggio e settembre – concludono gli amministratori – non poteva continuare a restare privo di quello che è, oggettivamente, un servizio essenziale.»
Antonio Caria










