«Sono trascorsi ormai 3 anni dall’inizio del mandato, e mancano meno di due anni al rinnovo del Consiglio comunale e osservando le condizioni in cui versa la nostra città, la considerazione più generosa che si possa rivolgere a questa amministrazione è che è stata finora l’amministrazione più ordinaria di sempre.»
Lo scrive, in una nota, il Partito Sardo d’Azione Porto Torres che prosegue: «Sono stati 3 anni di lavoro trascorsi in minoranza, facendo opposizione dai banchi del Consiglio comunale e per la città da protagonista, comportandosi da opposizione; lo ha fatto con tenacia, tante le denunce, le mozioni e le interpellanze, pochissime le risposte vere, esaurienti, credibili, indice del grave imbarazzo che il sindaco pr ova quando deve ad ogni costo difendere l’indifendibile».
«Un’Amministrazione – proseguono dal Psd’Az – che ha fallito sugli obbiettivi più importanti per il nostro territorio: bonifiche, portualità, Puc, Pul, centro storico e decoro urbano. Una amministrazione che assiste impotente alla desertificazione commerciale in atto, anzi, adottando atti amministrativi (quali la chiusura di via Bassu e l’incapacità di risolvere il problema di via ponte romano) in aperto contrasto con le urla di dolore delle aziende turritane. Un’amministrazione che sembra “subire” le trasformazioni in atto, quali i progetti riguardanti il fotovoltaico offshore o la nave rigassificatrice al porto industriale, come se calassero dall’alto sulle teste dei cittadini turritani in maniera immanente. In altre realtà della penisola questo non avviene. Una amministrazione che annega nel piccolo cabotaggio, con un Sindaco in eterna sudditanza verso chi conta davvero e tiene in mano il territorio: Sua Maestà Eni.»
Il Psd’Az parla di «amministrazione degli slogan, delle targhe, del taglio dei nastri e dei comunicati stampa, dagli evidenti limiti dei suoi assessori, ormai riscontrabili»
Antonio Caria










