Dolianova si prepara ad accogliere, per questa quinta edizione del Festival Atobius Incontri di Culture, tutti quei visitatori che desiderano vivere la tradizione sarda attraverso le esperienze dirette, cimentandosi nei tanti laboratori che il ricco calendario offre nel corso delle 7 giornate, organizzate dall’associazione Atobius, con il contributo dell’assessorato del Turismo della Regione Sardegna, del Comune di Dolianova e della scuola Dante Alighieri di Loughborough (Leicester).
Lo spirito che anima l’evento è la condivisione, “Atobius” in sardo significa “incontro”, l’idea è quella di una manifestazione diffusa, che coinvolge più associazioni e attività produttive del territorio. Un’occasione, per i visitatori, di conoscere da vicino il vino e l’olio, prodotti di una zona vocata che offre eccellenze di alta qualità, ma anche formaggi e lavori artigianali la cui origine si tramanda da generazione in generazione.
Lo spirito che anima l’evento è la condivisione, “Atobius” in sardo significa “incontro”, l’idea è quella di una manifestazione diffusa, che coinvolge più associazioni e attività produttive del territorio. Un’occasione, per i visitatori, di conoscere da vicino il vino e l’olio, prodotti di una zona vocata che offre eccellenze di alta qualità, ma anche formaggi e lavori artigianali la cui origine si tramanda da generazione in generazione.
Sarà possibile visitare due Cantine del Parteolla, con la guida di sommelier esperti e partecipare alle degustazioni per imparare a riconoscere le caratteristiche dei vini, tutti i segreti della loro produzione e gli abbinamenti coi cibi ai quali si possono accompagnare meglio. Atobius offre l’occasione per vivere l’esperienza della raccolta delle olive, con una incantevole passeggiata tra gli ulivi secolari nell’agro di Dolianova, visitare due oleifici e degustare l’olio per coglierne tutte le qualità legate alle peculiarità del luogo. Due frantoi molto importanti del Parteolla (da latino Pars Olea), il primo in attività dal 1962, costruito per volontà di 31 cittadini e olivicoltori di Dolianova allo scopo di migliorare qualità, produttività e commerciabilità di un prodotto già eccellente per natura, il secondo ancora più antico, con oltre 400 anni di storia.
Chi vorrà, prenotandosi, potrà mettere alla prova la propria creatività e manualità nei laboratori tenuti dagli artigiani del luogo, insieme ai quali ci si potrà cimentare nella tessitura, nella pittura dei filati, e altre attività della tradizione sarda, come la cucina, la realizzazione di sgabelli o l’intreccio dei cestini. Il territorio ha anche tante bellezze da mostrare dal punto di vista storico e architettonico, per questo per tutto il Festival ogni giorno sono state organizzate visite guidate.



















