Grande successo, a Sennori, per la manifestazione “Calici di stelle”. I vini della Romangia piacciono, ma non solo per il gusto di bere fine a se stesso, bensì per il piacere di scoprire la cultura e tutte le tradizioni che ruotano attorno a questo patrimonio inestimabile, che è un gioiello dell’enogastronomia del nord Sardegna. E se lo scorso anno erano stati esauriti 2.500 calici prima delle 22.00, giovedì sera si è arrivati a quota 3.200, grazie anche alla volontà dell’organizzazione che ha ampliato l’offerta per accogliere il maggior numero possibile di presenze.
Vermentino, cannonau, cagnulari e moscato doc sono stati i protagonisti di un contesto profondamente coinvolgente in cui, dalla scorsa edizione, sono state spalancate le porte al turismo esperienziale.
A fare da colonna sonora al percorso sono state le esibizioni del coro polifonico Città di Sennori e della Seuin Street band, “special guest” in formato itinerante. Immancabili le maschere suggestive dei “Gigantes” e i gruppi folk Janas e Sos femineddos. Un importante spazio è stato dato anche all’arte figurativa, con l’esposizione di Nicolino Secchi e l’installazione di Alessandra Catta, e un prezioso richiamo alle meraviglie del passato con la “Mostra dell’abito tradizionale di Sennori” all’Auditorium centro culturale. Poi la mostra di “Piero Doro” e #poesiepersennori a cura dei “Ragazzi del servizio civile”, che hanno organizzato anche “La via delle donne” assieme all’associazione “Lentischio”, e le installazioni delle Mattonelle di “Dina & Antonella”.














