Dal 5 all’8 agosto la comunità di Villanova Monteleone apre le sue porte ai visitatori per l’evento clou di “Chenamos in carrela”, che troverà il suo apice giovedì (7 agosto) in una grande cena con menù tradizionale e carne alla brace in piazza Generale Casula.
Quattro giornate di festa metteranno al centro i valori dell’ospitalità rievocando un antico rito sociale da condividere con chiunque abbia piacere di scoprire le tradizioni, il buon cibo e le tipicità. Ma anche spettacoli di intrattenimento per grandi e piccoli, musica e teatro.
Per la diciassettesima edizione sarà rinnovato un primato di “social eating” identitario che la Pro Loco, di concerto con l’Amministrazione comunale e le altre associazioni, ha voluto trasformare in opportunità di promozione delle eccellenze locali. Un’iniziativa tanto interessante che è riuscita a far parlare di sé anche oltremare, tanto che proprio nei giorni scorsi il tg nazionale di Studio Aperto ha deciso di dedicare un servizio andato in onda su Italia Uno.
Nel corso dell’anno la manifestazione ha pianificato una serie di “Giornate del cibo” a cura dell’enogastronomo Tommaso Sussarello, dedicate di volta in volta alle erbe, al pane cerimoniale e al lievito madre, ai formaggi, al miele e ai vini di un territorio esteso che abbraccia diversi luoghi dell’Unione dei Comuni del Villanova.
Tra le novità di quest’anno il concorso “Druches de domo” aperto a tutti i residenti nell’Unione dei Comuni del Villanova (Mara, Monteleone Rocca Doria, Padria, Romana e, naturalmente, Villanova Monteleone), aperto a donne e uomini di ogni età, per invitare tutti gli appassionati di pasticceria tradizionale a raccogliere la sfida e valorizzare l’inestimabile patrimonio della tradizione dolciaria casalinga del territorio.
Il programma è stato presentato oggi (24 luglio) nella sede della Camera di commercio di Sassari dal presidente della Pro Loco, Pietro Fois, dall’enogastronomo Tommaso Sussarello, dal direttore artistico del Mamatita Festival, Chiara Murru, dal componente della giunta camerale, Paolo Murenu.