Sei i carri allegorici in gara e cinque i gruppi mascherati, per un totale di un migliaio figuranti iscritti: sono questi i numeri dell’edizione 2026 de “Lu Carrasciali Alzachinesu 2026″ che si svilupperà tra Arzachena, Cannigione e Porto Cervo.
Il 12 febbraio, giorno di giovedì grasso, alle 13.05, in via Nazionale, a Cannigione, sarà servita la tradizionale favata allietata dalla musica del fisarmonicista Gian Franco Salis. Il Comitato Insieme si può, l’Associazione culturale San Giovanni Battista e il Comitato Festa Patronale San Giovanni Battista preparano per l’occasione il piatto tipico cucinato con ben 40 chili di fave e 85 chili di carne di maiale. Nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, in piazza Risorgimento, nel centro storico di Arzachena, al via il Galà delle Maschere con super eroi, giochi gonfiabili, baby dance e frittelle.
«Il Carnevale non è solo una festa, ma un’opportunità di trasmissione e tutela del nostro patrimonio immateriale – commenta l’assessora dello Sport e Spettacolo Nicoletta Orecchioni -. Con Lu Carrasciali Alzachinesu vogliamo sostenere la creatività dei comitati e delle associazioni, che da decine di anni lavorano puntualmente per offrire spettacolo e momenti di allegria alla comunità. Per garantire la sicurezza dei partecipanti e del pubblico, abbiamo anche definito rigorose linee di sicurezza affinché il divertimento resti il protagonista assoluto, accanto alla valorizzazione del grande lavoro artigianale che sta dietro alla realizzazione dei carri e dei costumi.»
Antonio Caria



















