La conferenza stampa ha aperto ufficialmente la trentesima edizione della Sagra del Mirto di Telti, una fra le sagre più longeve dell’isola. Mirto protagonista per tre giorni all’interno della cittadina gallurese, fra degustazioni, rigorosamente gratuite, cibo di assoluta qualità, artigianato, spettacoli, concerti, folklore e per la prima volta, spazio bimbi.
A raccontare questa importante edizione durante l’incontro con la stampa, sono stati il sindaco Vittorio Pinducciu, l’assessore Matteo Sanna, la presidente della Pro Loco Marilena Suelzu, i produttori di mirto e, per la prima volta, la sindaca del Consiglio comunale delle Ragazze e dei Ragazzi Nicole Pinducciu, accompagnata dal vicesindaco Gioele Cossu e dal giovanissimo assessore Antonio Cassitta.
La presenza dei giovani amministratori è un segnale forte destinato proprio alle giovani leve, in continuità per il futuro.
L’assessore Matteo Sanna, aprendo la conferenza, ha sottolineato l’importanza storica di questa sagra, nata per volere di un gruppo di estimatori che hanno dato il via a uno fra gli appuntamenti estivi più ricercati dai turisti. In questi anni molto è cambiato. «All’inizio occorreva comprare il mirto fuori, per accontentare le richieste del pubblico, storicamente numerosissimo, oggi, grazie alla sagra – ha detto l’assessore Sanna -, abbiamo ben quattro aziende locali, La Multa, La Neula, Petra Mann e Galù, che producono il prezioso nettare, offrendolo gratuitamente al pubblico”.
La sagra permette al territorio una ricaduta economica pari a 500.000 euro. «Una somma importante per la nostra economia – ha sottolineato l’assessore Matteo Sanna -. Oggi Telti può definirsi a pieno titolo capitale del Mirto.»
Un ringraziamento è stato rivolto ai volontari e alla Pro Loco, che ogni anno si fa carico di tutta una serie di importanti responsabilità sia per quanto riguarda l’organizzazione, sia per la sicurezza, sia per l’accoglienza e il ristoro.