La siccità chiude i rubinetti del Maccheronis: il Consorzio di Consorzio di Bonifica della Sardegna Centrale ha adottato le misure restrittive per i territori agricoli serviti dalla rete consortile di Torpè, Posada, Siniscola, Budoni e San Teodoro.
«Il livello del bacino – spiegano dal Consorzio – non consente di garantire la fornitura per fini diversi da quelli potabili. Stamane il Consiglio di amministrazione del Consorzio ha disposto il divieto di utilizzo della risorsa idrica derivata, per fini irrigui ed aziendali, del serbatoio di Maccheronis sul fiume Posada, mediante le reti consortili e ciò nel rispetto delle disposizioni recentemente impartite, in proposito, dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna, al fine di preservare la scarsa risorsa idrica attualmente invasata», così riporta il testo del documento approvato.
Per le numerose aziende agricole è stata, comunque, disposta la possibilità di accesso alla risorsa idrica tramite autobotti private. 15 prese saranno disponibili in corrispondenza degli idranti consortili situati per il comune di Torpè in località Bellone presso il potabilizzatore comunale, in località Nuraghe San Pietro, in località Maccheronis presso il cantiere potabilizzatore consortile Abbanoa.
Nel territorio di Posada si potrà prelevare acqua nella località Montigradas, presso il potabilizzatore comunale di Posada, in località San Simone presso gli impianti di sollevamento del Consorzio di Bonifica. Per il comune di Siniscola in località Overì, presso l’impianto di sollevamento del Consorzio di Bonifica; in località Santa Lucia, al bivio della statale 125; in località Capo Comino, sulla statale 125 al chilometro 245+800; in località Lupareddu. Per il comune di Budoni, in località Muriscuvoe ed in località Lu Linnalvu, per il comune di San Teodoro in località Franculacciu, in località La Runcina, presso la vasca di compenso consortile ed in località Nuragheddu.
«Il livello del bacino – spiegano dal Consorzio – non consente di garantire la fornitura per fini diversi da quelli potabili. Stamane il Consiglio di amministrazione del Consorzio ha disposto il divieto di utilizzo della risorsa idrica derivata, per fini irrigui ed aziendali, del serbatoio di Maccheronis sul fiume Posada, mediante le reti consortili e ciò nel rispetto delle disposizioni recentemente impartite, in proposito, dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino della Sardegna, al fine di preservare la scarsa risorsa idrica attualmente invasata», così riporta il testo del documento approvato.
Per le numerose aziende agricole è stata, comunque, disposta la possibilità di accesso alla risorsa idrica tramite autobotti private. 15 prese saranno disponibili in corrispondenza degli idranti consortili situati per il comune di Torpè in località Bellone presso il potabilizzatore comunale, in località Nuraghe San Pietro, in località Maccheronis presso il cantiere potabilizzatore consortile Abbanoa.
Nel territorio di Posada si potrà prelevare acqua nella località Montigradas, presso il potabilizzatore comunale di Posada, in località San Simone presso gli impianti di sollevamento del Consorzio di Bonifica. Per il comune di Siniscola in località Overì, presso l’impianto di sollevamento del Consorzio di Bonifica; in località Santa Lucia, al bivio della statale 125; in località Capo Comino, sulla statale 125 al chilometro 245+800; in località Lupareddu. Per il comune di Budoni, in località Muriscuvoe ed in località Lu Linnalvu, per il comune di San Teodoro in località Franculacciu, in località La Runcina, presso la vasca di compenso consortile ed in località Nuragheddu.
Antonio Caria



















