Da diversi giorni, la Sardegna viene interessata da intense precipitazioni che possono essere considerate dei veri “Toccasana” per i bacini, messi a dura prova dall’intensa siccità dei mesi primaverili ed estivi.
Ma ora serve una seria programmazione per il futuro, almeno per quanto riguarda la distribuzione delle acque per gli usi civili, agricoli e industriali. Almeno così la pensa il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Sassari, Pietro Pedoni che ha deciso di presentare un’interrogazione.
«I lavori nel Coghinas 1 e nel Coghinas 2 con fondi PNNR, importanti per il sistema di potabilizzazione di Sassari e di altre città come Castelsardo e Valledoria, soprattutto perché prevedevano interventi di sostituzione e risanamento delle tubazioni presenti vero tallone di Achille nel sistema di distribuzione dell’acqua, da soli ovviamente non possono bastare – dichiara Pietro Pedoni -. Bisogna ragionare sul sistema di recupero a regime delle acque reflue, un suo maggior utilizzo, ma soprattutto intervenire in maniera significativa con interventi mirati di ampio respiro, ragionando strategicamente nel lungo periodo.»
«Diversamente – avverte Pietro Pedoni – il rischio è che ci si trovi nella prossima stagione irrigua che inizierà tra poco più di due mesi, con le criticità già messe in evidenza e con un sistema di gestione fallace che deve essere necessariamente modificato e rivisto. È il momento di passare dalla gestione emergenziale a quella strategica e di programmazione. Ci aspettiamo anche dalla Regione un cambio di passo significativo, mentre è importante intervenire anche sulla comunicazione nei confronti dei cittadini che deve essere la più tempestiva possibile, così da permettere loro una maggiore organizzazione nei momenti di difficoltà.»
Antonio Caria



















