L’Unione dei comuni del Coros ha ottenuto un finanziamento da tre milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza idraulica del rio S’Avagnolu (Riu S’ena) nei comuni di Tissi e Usini.
L’intervento riguarda il tratto compreso tra la parte a monte dell’attraversamento con la strada provinciale 3 e la confluenza con il Rio Mascari, un’area caratterizzata da frequenti criticità durante gli eventi meteorici più intensi.
Si procederà alla realizzazione e all’adeguamento di un canale di guardia e scolmatura in grado di intercettare e convogliare in sicurezza le acque provenienti da monte. Nel tratto più a monte è prevista la costruzione di una nuova opera di presa e intercettazione, modellata sulla morfologia naturale del sito.
«Questo finanziamento – ha sottolineato il presidente dell’Unione Cristian Budroni -, da modo di intervenire in uno dei punti più sensibili in termini di sicurezza e rischio idraulico del territorio del Coros. La messa in sicurezza del Rio S’Avagnolu consentirà di proteggere infrastrutture, attività produttive e aree abitate, migliorando la resilienza del territorio e riducendo i costi legati agli interventi di emergenza.»
Dello stesso avviso il sindaco del comune di Tissi Gian Maria Budroni: «Il progetto si inserisce inoltre in una visione più ampia di gestione sostenibile delle acque, che punta a coniugare tutela ambientale, sicurezza e sviluppo locale. L’intervento rappresenta una risposta concreta a un’esigenza che il nostro territorio manifesta da anni».
Per il sindaco di Usini Antonio Brundu e il suo vice Francesco Fiori: «La messa in sicurezza del Rio S’Avagnolu è un’opera strategica per l’intero comprensorio; intervenire oggi significa prevenire domani, evitando danni, disagi e costi che troppo spesso ricadono sulle comunità. Questo progetto è un esempio di pianificazione lungimirante e di cooperazione istituzionale al servizio del territorio».
Antonio Caria










