La Regione Sardegna segna una svolta storica nelle politiche a favore dei sardi all’estero con l’approvazione del Piano triennale per l’emigrazione 2026-2028 e del Programma annuale per l’emigrazione 2026, approvati dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora del Lavoro Desirè Manca.
«Il nuovo Piano e il Programma annuale superano il tradizionale modello di assistenza passiva e promuovono una strategia di partenariato attivo con le comunità sarde nel mondo. Si tratta di un cambio di paradigma – spiega l’assessora del Lavoro – da una gestione isolata a una collaborazione strutturale e continuativa con i Circoli dei sardi, riconoscendo formalmente le richieste di maggiore coinvolgimento avanzate dalle comunità all’estero.»
Il 2026 viene riconosciuto come Anno dell’emigrazione sarda in Germania, storica meta dei flussi migratori dalla Sardegna, mentre la Regione istituisce una Cabina di regia inter-assessoriale per coordinare tutte le politiche a favore degli emigrati. Contestualmente, sarà avviata una riforma della rendicontazione e un censimento completo di Circoli e Federazioni sarde nel mondo, strumenti fondamentali per garantire trasparenza, efficacia e programmazione mirata delle iniziative.
Con uno stanziamento complessivo di 2.139.000 euro e il parere favorevole della Consulta regionale per l’emigrazione, il Piano e il Programma pongono le basi per una politica di emigrazione partecipativa, innovativa e inclusiva, dove Circoli e giovani diventano protagonisti attivi delle iniziative culturali, sociali ed economiche.
«Questa iniziativa rappresenta un passo decisivo per rafforzare i legami con le comunità sarde all’estero e promuovere sviluppo sociale, culturale ed economico per tutta la Sardegna – conclude l’assessora Desirè Manca -. È un invito concreto a tutti i giovani e ai Circoli a partecipare attivamente, contribuendo al futuro della nostra comunità nel mondo.»










