Dal sostanzioso e particolareggiato programma del convegno, diffuso dal Comune e Pro Loco di Illorai, dedicato ai grandi alberi e previsto a Iscuvudè per le giornate 20 e 21 novembre 2025, si evince che parte integrante, e atto conclusivo dei lavori, sarà un intenso spazio esperienziale di passeggiata letteraria: occasione per riflettere, con i tempi della poesia, sul profondo rapporto di contatto immersivo e di connessione con l’ambiente attraverso sensibilità liriche e multisensoriali di bellezza.
La narrazione poetica letteraria, tra i boschi dai monumenti naturali e per celebrare la gigantesca “Roverella di Illorai”, ha come protagonista Tiziano Fratus, poeta e scrittore, che attraverso le emozioni colte dalla natura elabora una percezione più ampia e coinvolgente della vita.
Ad esaltare il percorso di meraviglie montane una selezione di testi del letterato Bernardo De Muro, Commendatore Repubblica Italiana e Maestro della parola con 450 seminari di retorica, e la declamazione di Fulgenzio Piras della composizione “Su chercu pius bellu”, poesia in limbazu oranesu dell’insigne botanico Ignazio Camarda e scritta, con competenze linguistiche e raffinatezze liriche, per esaltare l’unicità della rappresentativa pianta di
Illorai, in località Sa Melàbrina.
Tiziano Fratus è autore degli “Alberi Millenari d’Italia” (Edit. Idee Feltrinelli/Gribaudo), dove valorizza tutto il prezioso patrimonio naturale e ne alimenta la bellezza di senso e attenzione. Documenta, attraverso i suoi numerosi scritti, l’esistenza dei grandi alberi e il profondo spirituale legame di “silenzio che li abita da secoli o da millenni” e “incerniera loro e la mia anima, è il silenzio che non ha bisogno di esprimersi, di manifestarsi, che ci mette in comunione”.
E Fratus, alimentato da una personale spiritualità, riflette e ascolta da poeta i vetusti testimoni della storia naturale ed umana; e con sensibilità botanica-letteraria rivela i silenzi vitali, secolari e millenari, di foreste maestose. Dedito passionalmente alla scrittura,
Tiziano Fratus ha pubblicato numerosi volumi che trattano di alberi, di interiorità e di ascolto della natura come energia di ispirazione filosofica contemplativa.
Secondo l’autore, e cantore dei patriarchi dei boschi, “ascoltare gli alberi vuol dire capire, vuol dire conoscere, vuol dire approfondire, vuol dire abbellirsi e arricchirsi, vuol dire espandere la capacità di sentirsi una creatura di Dio – o della Natura – nel mezzo di un pianeta che vive e pulsa, e respira, a ogni suo battito”.
Un chiaro messaggio di quanto ci riserva, in valori e in liricità, per l’incontro tra i boschi del Goceano, nella Giornata Nazionale dell’Albero.
Il convegno, presieduto dal sindaco di Illorai Gianluca Grande, conta in un comitato scientifico di assoluto prestigio e in relatori nazionali ed internazionali di chiara fama.
Cristoforo Puddu




















