Maria Laura Orrù, Diego Loi, Antonio Piu e Giuseppe Dessena, consiglieri regionali di Avs Sardegna hanno espresso un no convinto quello rispetto all’idea del Governo nazionale di destinare tre carceri sarde ai detenuti.
«L’atteggiamento da parte del Ministro Nordio – si legge in una nota dei quattro consiglieri – non è istituzionalmente accettabile, anche perché lo stesso esponente del Governo Meloni ha più volte ribadito che ogni decisione sarebbe stata condivisa con i vertici regionali. Invece, così come ha riportato la presidente Alessandra Todde, la scelta è stata imposta e da rappresentanti delle istituzioni sarde e da cittadini e cittadine non possiamo accettarlo.»
«Il rischio – proseguono Maria Laura Orrù, Diego Loi, Antonio Piu e Giuseppe Dessena – è che se non ci sarà una presa di posizione forte e unitaria da parte di tutta la politica e di tutta la società sarda, arriveranno nell’Isola 240 detenuti in regime di 41- bis, oltre un terzo di tutta la popolazione carceraria a livello nazionale, sottoposta a questo regime detentivo.»
«Ci uniamo con forza alle parole della presidente Todde pronti a lavorare su qualsiasi versante fosse necessario per evitare che la Sardegna venga ancora una volta trattata come la Cenerentola d’Italia», Maria Laura Orrù, Diego Loi, Antonio Piu e Giuseppe Dessena.
Antonio Caria
Nella foto di copertina Maria Laura Orrù



















