La legge che istituirà il comparto unico tra la Regione e gli Enti locali approderà in Consiglio regionale.
«Con la cabina di regia del comparto unico – della quale fanno parte gli assessorati degli Enti locali, finanze e urbanistica, della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, degli Affari generali, personale e riforma della Regione – e con il Consiglio regionale, abbiamo l’obiettivo di offrire finalmente una cornice chiara per la costituzione di una comunità della pubblica amministrazione in Sardegna. In questo percorso, questa legge rappresenta un passo avanti importante verso la realizzazione di un comparto unico degli enti locali, che eviti sperequazioni tra dipendenti regionali e degli enti locali e renda l’amministrazione pubblica più attrattiva per i giovani e quindi in definitiva argini la fuga del personale dagli enti locali migliorando anche il servizio ai cittadini», dichiara l’assessore degli Enti locali Francesco Spanedda.
«Questa misura – afferma l’assessora degli Affari generali Maria Elena Motzo – rappresenta un passo importante, un avanzamento significativo verso la perequazione stipendiale dei dipendenti degli enti locali con quelli regionali. Il personale degli enti locali svolge compiti di grande rilievo e responsabilità, ed è giusto che questo impegno venga riconosciuto e incentivato.»
L’obiettivo non si limita agli aspetti contrattuali e strutturali, ma guarda anche alla tutela dei territori. «Il Comparto Unico – spiega l’assessora Mariaelena Motzo – costituisce anche uno strumento fondamentale per contrastare lo spopolamento, perché incentiva cittadine e cittadini che lavorano negli enti locali a restare nelle proprie comunità, senza doverle abbandonare per spostarsi nei centri più grandi. Abbiamo lavorato con determinazione in questa direzione, perché crediamo in una pubblica amministrazione moderna, inclusiva e vicina ai bisogni delle persone.»



















