La campagna vaccinale 2025 contro la Blue Tongue è ai nastri di partenza: «L’avvio è previsto entro i primi di marzo, con largo anticipo rispetto allo scorso anno e con i vaccini già disponibili per le varianti 3, 4 e 8 finora rilevate nell’isola», hanno annunciato gli assessori della Sanità, Armando Bartolazzi e dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, nel corso di una conferenza stampa congiunta tenutasi nella sala riunioni al quarto piano dell’Assessorato Regionale alla Sanità in via Roma a Cagliari. La conferenza stampa è stata preceduta da una riunione con le rappresentanze dei veterinari, dell’Agenzia Laore e le varie sigle regionali di settore: Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Agci, Confcoperative, Legacop, Uecop, Liberi Agricoltori, Unci, Uni coop, Uci e Confapi. Tutti i partecipanti hanno manifestato gradimento per il piano vaccinale presentato dalla Regione ed hanno assicurato la massima collaborazione.
«Il cambio di passo non riguarda solo le tempistiche, ma l’approccio generale alla strategia vaccinale 2025 – spiega l’assessore della Sanità Armando Bartolazzi -. Per la prima volta c’è stato un approccio inter-assessoriale ed integrato ad un problema che ormai è da considerarsi cronico in Sardegna. Tutti gli attori istituzionali si sono accordati su una strategia collaborativa in modo da garantire tempestività ed efficacia negli interventi sul campo e nella profilassi preventiva. Abbiamo la garanzia che entro i primi dieci giorni di marzo avverrà la distribuzione dei vaccini BTV8 e BTV3 da parte dell’Istituto Zooprofilattico della Sardegna alle varie Asl dell’isola.»
Soddisfatto anche l’assessore dell’Agricoltura, Gianfranco Satta: «Affrontiamo la campagna vaccinale 2025 con un approccio strategico totalmente rinnovato, multidisciplinare e altamente specializzato, con un tavolo tecnico dove abbiamo coinvolto le direzioni generali della Sanità e dell’Agricoltura, i direttori generali delle agenzie coinvolte e Laore. Il tavolo ha stilato a novembre un programma d’interventi e oggi siamo in grado, sulla base del lavoro fatto dal tavolo tecnico, di sottoscrivere un decreto che ne definisce quelli che sono gli obiettivi, l’attività di informazione e di prevenzione».




















