«La chiusura del Punto di Guardia Medica di Macomer per numerosi giorni nel periodo delle feste natalizie e di fine anno, ha esposto la città e i suoi abitanti a un disservizio che non è più tollerabile.»
Non le manda a dire il sindaco di Macomer, Riccardo Uda, che aggiunge: «La mancata attuazione di modelli organizzativi che consentano la copertura dei Punti di Guardia Medica nei giorni di festività nei quali è maggiore la richiesta di interventi da parte dell’utenza, chiama direttamente in causa la responsabilità della Dirigenza Asl e del Distretto Socio-Sanitario territoriale che si limitano a indicare le giornate di mancata copertura del servizio senza mettere in campo alcuna azione in grado di evitarne la chiusura».
«Non ha peraltro alcuna logica né da un punto di vista aziendale, sanitario ed economico – prosegue Riccardo Uda – la situazione che vede comunque aperti i Punti di Guardia Medica in piccoli centri del territorio e chiuso, per una lunga serie di giornate, quello del centro più popoloso dell’intero Marghine. Soluzioni alternative, con un minimo di buon senso e di attenta programmazione, avrebbero potuto evitare i disservizi degli ultimi giorni.»
Il primo cittadino sollecita che la nuova Direzione Generale dell’ASL di Nuoro «chieda conto al Distretto Socio-Sanitario di Macomer di quanto avvenuto e al contempo esiga fin da subito un Piano di copertura del piano di copertura di Guardia Medica territoriali che non esponga più le comunità locali ai rischi e ai disagi che hanno dovuto inopinatamente subire in questo fine 2025 che ha rappresentato il peggio di quanto esprime la sanità territoriale del Marghine».
Antonio Caria



















