Ritorna a funzionare, al Centro donna dell’ospedale di Isili, il mammografo e con il servizio riparte la diagnostica ambulatoriale e, a breve, saranno riattivati anche gli screening.
«Un segnale d’attenzione verso il territorio e un risultato che assume un significato ancora più forte oggi nel giorno della Giornata internazionale della donna – ha dichiarato l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu -. Le difficoltà dovute principalmente alla carenza di operatori sanitari nell’Isola e ad una pandemia che dura ormai da due anni non hanno mai fermato il nostro impegno per gli ospedali periferici, che rappresentano un irrinunciabile presidio contro lo spopolamento delle zone interne. Iniziamo a vedere i primi risultati della riforma sanitaria che, con la fine del centralismo del modello Ats, ha riportato la governance sui territori, vicino alle loro peculiarità e ai loro bisogni.»
«Il rilancio degli ospedali fuori dai grandi centri urbani ed il potenziamento della sanità territoriale – conclude Mario Nieddu – restano una priorità. Per incentivare i medici ad accettare incarichi nelle zone più svantaggiate abbiamo stanziato 13 milioni di euro, varando per la prima volta lo strumento delle Risorse aggiuntive regionali, e stiamo dando un nuovo impulso agli investimenti in strutture e tecnologie per le cure e l’assistenza, anche attraverso i fondi del Pnrr. Abbiamo molte sfide davanti e una pandemia che non è ancora alle spalle, ma siamo nella direzione giusta e stiamo gettando basi solide per la sanità della Sardegna.»
Antonio Caria



















