Al termine dell’odierna seduta della Sesta Commissione Sanità del Consiglio regionale, la presidente della Regione Alessandra Todde, presente in audizione in qualità di assessora ad interim, è intervenuta sui temi dell’attualità sanitaria iscritti all’ordine del giorno nei lavori dell’aula.
«Quello di oggi è stato un confronto franco, a tratti aspro, ma corretto. Ed è giusto che sia così, perché la sanità non è un terreno neutro e riguarda la vita quotidiana delle persone», ha dichiarato la presidente Alessandra Todde.
«Ho voluto chiarire il percorso che ci ha portato fino a qui, anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale, arrivata qualche giorno prima di Natale, che ha inevitabilmente inciso sulle scelte della maggioranza. Ma soprattutto ho ritenuto necessario rimettere ordine su ruoli e responsabilità. Fino a maggio 2025 la gestione era affidata ai direttori generali. I commissari sono stati in carica per sette mesi e il loro compito è stato anche quello di fotografare una situazione complessa e segnalare priorità rimaste irrisolte per troppo tempo», ha spiegato la presidente della Regione.
«Ho ribadito che fuori da questo palazzo ci sono i cittadini sardi. Ed è a loro che dobbiamo rispondere. Non ai tecnicismi, non ai cavilli giuridici, non ai rimpalli di responsabilità. I cittadini chiedono una sanità che funzioni, che riduca le liste d’attesa, che abbia ospedali capaci di prendersi cura delle persone e una sanità territoriale finalmente rafforzata. Sappiamo che il lavoro davanti a noi è lungo. Ci sono le scadenze del PNRR, ci saranno valutazioni e misurazioni puntuali. I direttori generali risponderanno degli obiettivi che verranno assegnati loro. Non sono interessata a mantenere un interim per principio – ha chiarito la presidente -. Sono interessata ai risultati. La responsabilità che mi sono assunta passa da una cosa sola: far funzionare la sanità pubblica sarda. Su questo terreno si misura la credibilità di chi governa. Su questo terreno non intendo arretrare.»



















