Un convegno per illustrare il funzionamento del percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale dedicato alle vittime di violenza quindi due giorni di “porte aperte” con visite gratuite e colloqui dedicati alle cittadine e ai cittadini che, sui temi della violenza di genere, volessero incontrare gli specialisti dell’Aou di Sassari. È quanto ha previsto l’Azienda di viale san Pietro per le giornate del 27 e 28 novembre, in adesione alla terza edizione dell’(H) Open Week contro la violenza sulle donne, organizzato dalla Fondazione Onda.
In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne che si celebra il 25 novembre, l’obiettivo della Fondazione, ampiamente condiviso dall’Azienda ospedaliero universitaria, è quello di incoraggiare le donne vittime di violenza a rompere il silenzio e avvicinarle alla rete di servizi antiviolenza che può offrire percorsi di accoglienza protetta e progetti di continuità assistenziale e di sostegno, fornendo strumenti concreti e indirizzi a cui rivolgersi per chiedere aiuto.
L’Aou di Sassari ha realizzato un percorso diagnostico terapeutico assistenziale dal titolo “Percorso Codice Rosa e per persone in condizioni di fragilità vittime di violenza d’abuso”. Si tratta di un vero e proprio strumento di aiuto dedicato in particolare alle donne, ma non solo, che ha l’obiettivo di garantire una tempestiva e adeguata presa in carico delle donne, e dei loro figli minori, a partire dal triage e fino al loro accompagnamento e orientamento, se consenzienti, ai servizi presenti sia all’interno della Aou sia sul territorio, per elaborare un progetto di assistenza multidisciplinare per la fuoriuscita dalla esperienza di violenza.
Sarà proprio questo il tema del convegno “Codice Rosa: percorso di assistenza alle vittime di violenza. L’impegno dell’Aou di Sassari” che si aprirà il 27 novembre alle ore 15 nell’aula magna dell’Università di Sassari. L’attuale percorso assistenziale dell’Aou, approvato con delibera del direttore generale il 28 luglio scorso, è stato elaborato e coordinato dal “Coordinamento Codice Rosa”, funzione trasversale delle strutture di Clinica psichiatrica e Psicologia ospedaliera. Un documento che ha visto la luce grazie, oltre alle precedenti due, anche alla stretta collaborazione con numerose altre strutture aziendali a partire dal “Pronto soccorso” – dove è stata realizzata anche la Stanza codice rosa -, quindi dalla “Clinica Ostetrica e Ginecologica con il pronto soccorso”, dalla “Medicina Legale”, dalla struttura “Qualità, accreditamento, gestione del rischio”, dalla “Neuropsichiatria infantile” e dalla “Malattie Infettive”.
















