L’11 luglio Nave Italia, il brigantino a vela più grande del mondo, partito ad aprile dal porto di La Spezia per l’annuale campagna di solidarietà promossa dalla Fondazione Tender to Nave Italia, salperà da Cagliari per portare a bordo il progetto “Diabete in navigazione: come la tecnologia può aiutare”, programma proposto dalle associazioni Diabete Zero ODV e JANASDIA.
Il progetto prevede una collaborazione d’eccezione con il team Luna Rossa Prada Pirelli, il challenger italiano alla 37ª America’s Cup che, per l’occasione, aprirà le porte della sua base logistica cagliaritana agli imbarcati per una visita guidata e salirà a bordo del brigantino, durante la settimana di navigazione, per realizzare insieme all’equipaggio della Marina Militare un laboratorio marinaresco.
Dopo un’attenta selezione, terminata a dicembre 2022, che ha visto il comitato scientifico della Fondazione Tender to Nave Italia impegnato nell’analizzare le domande di circa 50 associazioni, sono stati individuati i 23 equipaggi straordinari, tra associazioni ed enti no profit del terzo settore provenienti da tutta Italia e una dal Sudafrica, che navigheranno a bordo di Nave Italia nel corso della campagna insieme all’equipaggio della Marina Militare e dello staff scientifico della Fondazione, per sperimentare come il metodo Nave Italia influisca positivamente sul benessere di chi vive un disagio o una disabilità.
Dall’11 al 15 luglio a bordo di Nave Italia, un gruppo di diabetici tipo 1 insulino dipendenti, eterogeneo per sesso, età e provenienza geografica, guidato da un team medico, dovrà affrontare la sfida di conciliare le tempistiche imposte dalla malattia con quelle della vita di bordo. Ciò permetterà di valutare la capacità di adattamento e di utilizzo delle tecnologie avanzate per abituare il paziente a gestire la malattia anche lontano da strutture mediche di supporto, cercando di ridurre gli ostacoli che si frappongono alla già complessa malattia del diabete. Per cinque giorni i partecipanti veleggeranno nel mare della Sardegna, impegnandosi a non “abbandonare” la nave, con l’obiettivo di imparare a gestire la patologia anche in una situazione problematica scandita dalle numerose attività di bordo. A supportarli sarà un team specialistico, costituito dal dott. Giancarlo Tonolo – Direttore dell’Unità operativa di Diabetologia della Asl Gallura e responsabile del progetto – e altri sanitari, presenti sia a bordo che, in collegamento telematico, dalla terraferma.
Per coloro che parteciperanno al progetto è prevista anche una fase di training: nelle settimane che precedono la partenza verranno svolti incontri individuali e di gruppo sull’alimentazione, con particolare attenzione alla gestione di situazioni anomale in cui, per varie ragioni, non è possibile assumere i pasti regolarmente, condizioni frequenti nella vita di bordo. Ogni giorno verranno effettuati briefing tra i pazienti e i diabetologi finalizzati a rendere i partecipanti più consci di come il sistema opera con loro per raggiungere l’obiettivo di un buon compenso metabolico, conciliabile con qualsiasi tipo di attività, senza paura delle complicanze croniche o dell’ipoglicemia. I dati saranno trasmessi all’equipe di terra.



















