Gianni Olla è stato confermato segretario generale della Feneal Uil Sardegna. L’elezione è avvenuta nel corso del Congresso che si è tenuto oggi a Cagliari, presenti i vertici della categoria con il Segretario Generale Nazionale Feneal Uil Mauro Franzolini e la Segreteria Generale UIL Sardegna Fulvia Murru. Olla nel suo intervento ha fatto il punto della categoria in Sardegna.
«La filiera delle costruzioni in questi anni ha fatto da traino allo sviluppo e alla crescita dell’economia nazionale – ha detto -. Ancora più evidenti e marcati sono le percentuali di influsso del settore nell’economia sarda. Sono i numeri a certificare quanto abbia influito positivamente per la crescita occupazionale e a quella del PIL.»
Prendendo a riferimento l’Osservatorio Statistico CNCE, in Sardegna le ore lavorate sono passate dalle 30.311.461 del 2022-23 alle 30.805.300 del biennio successivo; negli stessi periodi i lavoratori sono passati da 20.953 a 21.513, i salari da 334.278.839 a 365.637.473.
«Una situazione eccezionale dovuta nel privato al Superbonus 110%, nel pubblico soprattutto dal PNRR. Ora si tratta di governare una evidente situazione di potenziale stagnazione – ha precisato Gianni Olla – , una nuova fase con dei ritmi di crescita in rallentamento. Un tema da affrontare senza paure e tentennamenti.»
Su questo il segretario ha garantito che la Feneal sarda avrà un ruolo responsabile e propositivo. La segreteria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru ha puntato l’obiettivo sul problema di carico fiscale ed evasione: «In Sardegna si guadagna meno rispetto alla media nazionale, ma il peso dell’Irpef resta sostanzialmente lo stesso – ha evidenziato -. È una delle principali criticità del nostro sistema fiscale. Il reddito medio nell’Isola si attesta intorno ai 18-19 mila euro annui, contro una media nazionale superiore ai 21 mila euro. Nonostante questo divario, il carico fiscale continua a gravare soprattutto su lavoratrici, lavoratori e pensionati».
Secondo la segretaria mentre si colpisce chi ha redditi tracciati rimane altissima l’evasione fiscale. «In Sardegna si stimano oltre 2,7 miliardi di euro di tasse evase ogni anno – ha precisato -. È su questo fronte che bisogna intervenire con decisione, per ristabilire equità.»
Ha chiuso gli interventi il segretario generale nazionale Feneal Uil Mauro Franzolini che ha parlato dello stato di salute del settore definendolo “buono” almeno «fino a quando resisteranno gli investimenti legati al Pnrr – ha detto – i problemi potrebbero iniziare nella seconda metà di quest’anno quando finiranno gli investimenti e bisognerà far partire il paese come PIL e capacità di costruire ed edificare». Secondo il segretario generale nazionale è necessario un «piano casa, ma servono risorse ingenti risorse».











