Pierluigi Loi è stato confermato segretario generale della Uiltec Sardegna durante il quarto congresso regionale che si è tenuto ieri e oggi alle Antiche Terme di Sardara. Presenti la segretaria generale della Uiltec, Daniela Piras, la segretaria generale della Uil Sardegna, Fulvia Murru, Elena Carta e Carla Meloni della segreteria regionale, e nella prima giornata il presidente del Consiglio Regionale Piero Comandini e l’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani. Nel suo intervento Pierluigi Loi ha fatto il punto sui temi legati alla chimica, al tessile e all’energia di cui si è occupato il sindacato negli ultimi quattro anni e di cui si continuerà a occupare. I dazi, le guerre, il costo delle materie prime e dell’energia sono stati al centro del confronto sul futuro della Sardegna.
«Declinando il contesto internazionale e nazionale sull’economia della Sardegna, le difficoltà si amplificano, in quanto, vanno a scaricarsi su un tessuto produttivo e sociale già strutturalmente debole – ha detto Pierluigi Loi -. I costi dei trasporti e delle materie prime, in particolare dell’energia, accompagnate dalla carenza, ormai endemica, di infrastrutturazione produttiva sta provocando fermi di attività, come per citare solo due casi Cermed e Portovesme Srl, ma ormai la richiesta di Cigs per fermo attività è all’ordine del giorno. Manca una strategia industriale nazionale e regionale che concentri le risorse disponibili su filiere strategiche come quelle delle materie critiche o manifatturiero avanzato. Se non riusciremo ad accompagnare la transizione energetica con la transizione sociale si rischia l’insostenibilità di qualsiasi processo di trasformazione.»
«La Sardegna è una regione industrialmente complessa, attraversata da trasformazioni profonde e criticità altrettanto importanti, figlie di una storia industriale difficile e travagliata, con tante, troppe occasioni perse – ha detto la segretaria generale della Uiltec Daniela Piras -. E mentre tutto cambia velocemente, il nostro Paese continua a muoversi senza una vera strategia industriale, senza una strategia energetica e senza un quadro normativo all’altezza delle sfide. Questa terra può e deve essere un laboratorio, ma non può più permettersi di perdere occasioni come è accaduto in passato.»
Nel suo intervento infine la segretaria generale della Uil Sardegna Fulvia Murru, si è concentrata sui temi fondamentali per il sindacato dalla rappresentatività «la democrazia nei luoghi di lavoro si tutela con regole certe – ha detto – senza rappresentatività certificata la contrattazione si indebolisce».
E poi temi fondamentali come giovani e donne. «Se il sindacato non parla ai giovani perde il futuro – ha detto Fulvia Murru -, i giovani chiedono stabilità, percorsi di crescita, formazione. Non chiedono assistenza chiedono opportunità e noi abbiamo il dovere di intercettarli nei luoghi di lavoro ma anche nei percorsi di formazione.»
«La parità salariale non è uno slogan è una battaglia concreta – ha evidenziato Fulvia Murru – nei settori industriali le carriere femminili sono ancora troppo spesso frenate da barriere culturali e organizzative. Dobbiamo contrattare strumenti che favoriscano equilibrio tra vita e lavoro, percorsi di valorizzazione professionale, accessi ai ruoli tecnici e decisionali: la presenza delle donne non è una concessone è un fattore di qualità, innovazione e competitività.»











