La Sardegna supera l’obiettivo PNRR per l’assistenza domiciliare integrata (ADI) e chiude il 2025 con un risultato di assoluto rilievo: 11,28% di prese in carico (PIC) sulla popolazione target, oltre il traguardo del 10% fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il dato regionale equivale a quasi 5.500 prese in carico in più rispetto al target, confermando un percorso di crescita costante e strutturale.
«Questo risultato – dichiara la Presidente della Regione Alessandra Todde, assessora della Sanità ad interim – è il frutto di due anni di lavoro intenso, portato avanti in modo sinergico dall’Assessorato, da ARES, da Sardegna IT e da tutte le ASL. Superare l’obiettivo PNRR significa garantire a migliaia di cittadini un’assistenza più vicina, più continua e più appropriata. Ma soprattutto dimostra che la misurazione puntuale dei dati, la loro qualità e la trasparenza verso la popolazione sono strumenti fondamentali per valutare davvero l’efficacia delle politiche sanitarie. Continueremo su questa strada, perché solo attraverso numeri chiari e verificabili possiamo rendere conto ai cittadini dei progressi raggiunti e degli impegni futuri.»
Il risultato assume un valore ancora maggiore se confrontato con gli anni precedenti:
• 2022: 2,2%
• 2023: 6,3%
• 2024: 6,5%,
• 2025: 11,28%
Un progresso che testimonia il rafforzamento progressivo dell’assistenza territoriale e della capacità del sistema sanitario regionale di rispondere ai bisogni delle persone più fragili direttamente al loro domicilio.
Le PIC – prese in carico rappresentano l’attivazione formale di un percorso di assistenza domiciliare integrata per il cittadino, che prevede interventi coordinati di tipo sanitario, sociosanitario e assistenziale, personalizzati in base ai bisogni della persona e monitorati nel tempo.
Il dato attuale, già superiore al target PNRR, potrà essere ulteriormente consolidato nelle prossime settimane grazie alla correzione di circa 4.000 posizioni ancora in fase di verifica, al completamento dei caricamenti relativi alle prese in carico di bassa complessità e alle attività di supporto alle ASL e ai distretti che non hanno ancora raggiunto la soglia del 10%. L’obiettivo è centrare il risultato non solo a livello regionale, ma anche aziendale e distrettuale, in coerenza con gli obiettivi assegnati ai Direttori generali.
Parallelamente, la Regione sta già lavorando per implementare azioni strutturali che consentano di consolidare e rendere stabile nel tempo questo risultato anche negli anni successivi.
Il raggiungimento e la certificazione del target consentiranno alla Sardegna di accedere a un contributo PNRR pari a 109 milioni di euro, oltre alle eventuali premialità.



















