Alla prima edizione del 2022 sono partite in otto, ma domenica 25 maggio 2025 saranno in diciotto le cicliste che, alle ore 8.30, si ritroveranno davanti all’Ospedale Oncologico Businco di Cagliari per dar inizio al nuovo Tour, e che, lungo il percorso, incontreranno e accoglieranno altre cicliste che, come loro, hanno affrontato e superato un tumore o vogliono prevenire la malattia.
La kermesse ciclistica a tappe organizzata dalla ASD Flamingos’s Roads ha tre forti e ambiziosi obiettivi:
1) Convincere tutte le donne che sebbene l’incontro con il cancro sia un trauma, è sempre possibile andare avanti e riprendersi pienamente, anche e soprattutto salendo in bicicletta, che si rivela un mezzo potentissimo per combattere questa terribile malattia. Pedalare sotto il sole e lungo le meravigliose strade panoramiche della nostra amata Sardegna, aiuta a contrastare la depressione e l’ansia, favorisce il recupero fisico e psicologico, migliora la qualità della vita e regala una meravigliosa sensazione di benessere;
2) Stimolare tutte le donne che, fortunatamente, la malattia non l’hanno vissuta, alla prevenzione, invitandole a seguire un’alimentazione sana e a praticare una regolare attività sportiva, in particolare il ciclismo. Pedalare permette di mantenere un peso corporeo sano, riduce i fattori di rischio per lo sviluppo di diverse tipologie di cancro, in particolare stimola il sistema immunitario, aumentando la produzione di globuli bianchi e anticorpi che aiutano a combattere le cellule
tumorali; inoltre, l’attività favorisce la riduzione dei livelli di estrogeni, ormone coinvolto nello sviluppo di alcuni tumori, come quelli al seno e all’utero;
3) Incoraggiare nuove donazioni e contributi per acquistare un terzo casco refrigerante (macchinario di ultima generazione in grado di impedire la caduta dei capelli durante la chemioterapia) da donare ad un’altra struttura oncologica sarda dopo quelli già regalati all’Ospedale di Alghero (Tour del 2023) e di Lanusei (Tour 2024).
Il ciclotour che si apprestano ad affrontare le “Pink Flamingos”, alcune veterane altre alla loro prima esperienza, sarà duro e impegnativo. Anche quest’anno sarà una vera e propria impresa, trattandosi, come sempre, di un percorso che metterebbe a dura prova anche “ciclisti professionisti”.
Solo donne tenaci, allenatesi con dedizione e costanza, consapevoli dell’importanza degli obbiettivi che si sono prefissate di raggiungere, possono pedalare per complessivi 700 km, con oltre 7.700 metri di dislivello e raggiungere il traguardo finale e urlare “anche una pedalata può vincere il cancro”.


















