La Giunta comunale, presieduta dal sindaco, Nicola Sassu, ha adottato nei giorni scorsi una delibera con cui tende la mano alle famiglie che hanno figli iscritti al Nido d’infanzia comunale “Raggio di Sole”, facendosi carico di anticipare a proprie spese la quota di retta che verrà poi rimborsata dal contributo regionale “Nidi gratis”.
Una decisione, questa dell’amministrazione comunale, che unita ai rimborsi Inps “Bonus Nido” rende la frequenza del nido d’infanzia praticamente gratuita per le famiglie con reddito Isee fino a 25mila euro, e riduce al minimo le spese per le famiglie con reddito Isee più elevato. Si tratta dell’80% delle famiglie che utilizzano il servizio, che potranno essere rimborsate per i costi delle rette sostenuti.
L’aiuto deciso dalla Giunta comunale entrerà in vigore dal mese di febbraio 2026 e sarà applicato alle tariffe calcolate in base al reddito Isee, che sono:
- ISEE da 0,00 a 25.000 euro: 500 euro mensili per bambino/a
- ISEE da 25.000,01 a 40.000 euro: 530 euro mensili per bambino/a
- ISEE oltre 40.000 euro: 560 euro mensili per bambino/a.
A fronte di tali importi, l’Inps riconosce il Bonus Nido con valori massimi erogabili pari a:
- 327,27 euro mensili per 11 mensilità (Isee inferiore a 40.000 euro)
- 136,37 mensili per 11 mensilità (Isee oltre 40.000 euro o in assenza di Isee).
La quota di retta coperta dal Bonus Nido dell’Inps, continuerà a essere anticipata dagli utenti, che poi riceveranno il rimborso previsto secondo le tempistiche dell’Istituto nazionale di previdenza sociale.
La quota di retta che fino a ora veniva rimborsata dal contributo regionale Nidi gratis, invece, da febbraio non dovrà più essere anticipata dalle famiglie, perché se ne farà carico direttamente il Comune, anticipando la spesa e incamerando poi il contributo della Regione.
Tali contributi relativi alla misura regionale Nidi gratis, che la Regione erogava alle famiglie in maniera cumulativa ogni semestre, tramite il Comune, sono i seguenti:
- € 200,00 mensili per Isee tra 0 e 30.000 euro
- € 166,67 mensili per Isee tra 30.000,01 e 40.000 euro.
Questi costi non dovranno più essere anticipati dalle famiglie, che si troveranno a pagare, eventualmente per i redditi più alti, la minima differenza fra la tariffa e l’ammontare del contributo regionale.
La delibera approvata dalla Giunta comunale prevede, inoltre, uno sconto del 20% dal secondo iscritto in poi appartenente allo stesso nucleo familiare.
Questo a fronte di un servizio di alta qualità offerto dal nido d’infanzia comunale inaugurato lo scorso autunno nella moderna struttura di via Treves, completamente rimessa a nuovo, e con personale educativo altamente professionale che applica il Regolamento deliberato dal Consiglio comunale per garantire ai bambini di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni, un percorso educativo di assoluto livello, supportando la loro crescita e socializzazione.
Ne è un esempio la stanza “immersiva” inaugurata proprio ieri, uno spazio educativo molto speciale e credo unico nella zona, che, in coerenza con le prassi pedagogiche più avanzate, utilizza il digitale nella didattica per creare ambienti pluri sensoriali in cui i bambini possono esplorare il mondo in tutta sicurezza.
Da febbraio, inoltre, il nido Raggio di sole garantirà l’apertura fino alle ore 16 per le famiglie che lo richiederanno a costi molto contenuti (il 10% in più), un ulteriore passo verso la conciliazione dei tempi di familiari e di lavoro.
«La decisione presa dalla Giunta vuole essere sia un aiuto alle famiglie per alleviare i costi del servizio di asilo nido, sia un incentivo affinché i bambini possano usufruire di un percorso di crescita di alto livello educativo, garantito da un pool di professionisti di prim’ordine che operano all’interno della struttura comunale – spiegano il sindaco, Nicola Sassu, e il vicesindaco e assessore dei Servizi sociali, Pietro Sassu -. La soluzione è stata adottata dopo un ampio confronto con le famiglie e i loro referenti, nell’ottica di progettare e governare i servizi insieme alle persone che ne usufruiscono.»
Nei prossimi giorni sarà resa disponibile la nuova modulistica che le famiglie dovranno compilare e consegnare agli uffici per poter usufruire della nuova misura studiata dal Comune.




















