“Confiteor – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione” è il titolo del nuovo film di Bonifacio Angius che sarà distribuito, in Sardegna, dal 30 ottobre.
Il lungometraggio è prodotto da Il Monello Film, Mosaicon e Agresywna Banda con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission Uci, Fondazione di Sardegna e Los Siglos de Los Siglos. Oltre al figlio Antonio Angius accanto al regista trovano spazio attori molto noti come Geppi Cucciari, Edoardo Pesce, Simonetta Columbu, e un pezzo importante di storia del cinema italiano come Giuliana De Sio. Quindi altri affermati artisti della scena sarda tra cui Michele Manca e Mario Olivieri e, per la prima volta sullo schermo, la giovane Aurora Erdas. Bonifacio Angius firma un’opera profondamente personale, che intreccia l’aspetto più intimo con una riflessione universale.
«È una storia di rabbia, tenerezza, cinismo e fragilità. Una commedia amara che si trasforma costantemente in dramma e poi ritorna commedia – afferma Bonifacio Angius – un racconto dove veleno e antidoto convivono negli stessi occhi e negli stessi corpi. È la storia di una caduta e di una rinascita, dove l’amore trionfa grazie all’innocenza di un bambino: questa è la vera rivoluzione che ognuno di noi dovrebbe vivere. È un film autobiografico nato da ricordi e da persone reali, che ho amato. Una discesa verso il buio che diventa, al tempo stesso, uno squarcio luminoso in cui potersi scaldare.»
Antonio Caria



















